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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



                  Se i prussiani ebbero fucili meno performanti rispetto ai francesi, potero-
             no tuttavia avvalersi di una moderna artiglieria. In particolare furono utilizzati i
             moderni cannoni Krupp da sei libbre in acciaio, a retrocarica con canna rigata.
             Una novità per l’epoca, se si considera che i francesi, impoveriti dai recenti con-
             flitti in Messico e in Italia, non potendo modernizzare le proprie artiglierie,
             furono costretti ad utilizzare cannoni della prima metà del 1800 in ottone e, in
             molti casi, a ricorrere ai cannoni navali appositamente trasportati. I cannoni
             francesi, a causa del loro funzionamento ad avancarica, erano caratterizzati da
             una velocità di caricamento di gran lunga più lenta rispetto ai Krupp. Una nota
             curiosa  risiede nel fatto che in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi
             del 1867, il signor Krupp aveva presentato il progetto del cannone e un proto-
             tipo, ma la delegazione dell’esercito francese, a differenza di quella prussiana,
             non  lo  prese  in  considerazione.  Una  leggerezza  che  si  dimostrerà  fatale  sui
             campi di battaglia del 1870.
                  Nonostante l’incapacità di modernizzare il proprio apparato, l’artiglieria
             francese includeva le mitragliatrici, tra le prime montate su ruote, che potevano
             sparare centoventicinque colpi al minuto, coprendo una distanza di circa due-
             milacinquecento  metri.  Un’arma  dalle  elevate  potenzialità  che  per  l’esercito
             francese  avrebbe  dovuto  rappresentare  la  vera  e  propria  “arma  segreta”.
             Tuttavia i francesi, nel timore che i prussiani scoprissero la mitragliatrice, non
             diffusero i manuali e le istruzioni sul suo utilizzo se non a guerra iniziata e l’ov-
             vio risultato fu che solo pochi tra i soldati di Napoleone III la sapevano utiliz-
             zare, mentre il servizio di spionaggio prussiano ne era venuto a conoscenza fin
             da prima dell’inizio delle ostilità. Senza una strategia d’impiego adatta alle carat-
             teristiche dell’arma, le squadre di mitragliatrici vennero sopraffatte dall’artiglie-
             ria prussiana nonostante qualche spettacolare risultato in diverse battaglie.

             Verso Sedan
                  Al momento della dichiarazione di guerra, avvenuta il 19 luglio 1870, in
             Francia due erano le possibili linee di approccio al conflitto: predisporre una
             linea di difesa gravitante attorno alle piazzeforti lungo il confine francese o pia-
             nificare ed attuare un attacco preventivo. Alla fine prevalse la linea a favore di
             un attacco preventivo che, in pochi mesi, avrebbe dovuto condurre l’esercito
             francese  nel  cuore  del  regno  prussiano,  pertanto  venne  attraversato  il  Reno
             occupando  la  vicinissima  Saarbrucken,  enclave  meridionale  della
             Confederazione Tedesca del Nord. Contrariamente a quanto fosse nelle previ-
             sioni, la permanenza francese in territorio prussiano durò appena cinque giorni
             su un totale di quasi sei mesi e mezzo di conflitto e anzi aprì la strada alla con-
             troffensiva prussiana che porterà il conflitto sul suolo francese.


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