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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



             ad est, il XII occupava le posizioni sulla Mosa a sud a difesa del villaggio di
             Bazeilles, mentre il VII era posizionato a nord della città, tenendo i centri di
             Fleigneux, Floing, Illy.
                  Mac Mahon, con un’armata duramente logorata e stanca, decise di sostare
             sulle posizioni raggiunte e rinviare l’inizio della marcia verso nord al mezzogior-
             no del 1° settembre: in un celebre ordine del giorno del 31 agosto, aveva dispo-
             sto, sottovalutando la presenza ormai prossima ed i movimenti del nemico, una
             giornata di riposo e ristoro generale per il giorno 1° settembre. In effetti la posi-
             zione appariva solida, coperta a sud-est dalla Mosa e dalla Givonne, a nord-est
             dalla neutrale frontiera belga, mentre a nord-ovest la strada per Meziers appa-
             riva  libera  e  sicura  e  proprio  per  questo  non  vennero  predisposte  adeguate
             misure difensive, né venne puntualmente eseguito l’ordine di distruggere tutti i
             ponti della Mosa tra Sedan e Meziers, spalancando così ampi varchi al passaggio
             delle forze prussiane.
                  Von Moltke era ancora alla ricerca di una battaglia di distruzione, risolutiva
             per l’esito dell’intera campagna, ed ora gli si presentava addirittura la possibilità
             di organizzare e combattere una kesselschlacht, letteralmente una “battaglia del
             calderone”, ovvero una battaglia di accerchiamento o circolare.
                  Dopo la vittoria di Beaumont, la linea sulla Mosa era solidamente occupa-
             ta, mentre i corpi della IV Armata, già ad est del fiume, poterono continuare
             indisturbati verso nord, lungo il confine belga. Sull’ala sinistra, il V e l’XI Corpo
             della III Armata si spinsero a Nord, trovando sorprendentemente intatto e indi-
             feso il ponte sulla Mosa a Donchery.
                  Il 31 agosto von Moltke era pronto ad applicare la sua manovra di aggira-
             mento e accerchiamento. Due Corpi d’Armata dell’esercito bavarese, sferrando
             un attacco da sud in direzione dell’abitato di Bazeilles, avrebbero fissato le forze
             francesi in quel punto, scoprendole dagli altri fronti. Contestualmente all’attac-
             co su tale fronte, l’ala destra, costituita dai Corpi della IV Armata e già passata
             a est del fiume, marciò verso nord, conquistando La Chapelle e poi Illy. Altri
             due Corpi d’Armata dell’ala sinistra, già sulla riva settentrionale dopo l’attraver-
             samento del ponte di Donchery, avrebbero marciato a nord-est, cercando il
             ricongiungimento a Illy con le colonne prussiane dell’ala destra.
                  Nella nebbia del mattino del 1° settembre, Bazeilles venne presa d’assalto
             dalla fanteria bavarese. I fanti della marina francese, posti a difesa del villaggio,
             si erano ben fortificati all’interno dell’abitato con il supporto dei civili del luogo,
             causando ingenti perdite agli avversari. Celebre la tenace resistenza francese in
             un edificio fortificato della cittadina, la famosa “casa dell’ultima cartuccia”. Alle
             9:30, nonostante la tenace resistenza, i francesi dovettero tuttavia abbandonare
             Bazeilles.


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