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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
L’unica arma che avrebbe potuto essere risolutiva sul campo di battaglia
era la mitragliatrice, ma dei 190 esemplari a disposizione ben 168 erano stati
affidati a Bazaine, comandante dell’esercito francese, e solo ventidue a Mac
Mahon. La mancanza di addestramento al suo corretto utilizzo fece sì che i sol-
dati francesi la impiegassero come arma di artiglieria, anziché come arma a sup-
porto della fanteria.
Senza punti di riferimento, senza un comando stabile e nella più completa
confusione i francesi si affidarono all’unica certezza che avevano ancora: il
coraggio cieco e lo slancio eroico della tradizione rivoluzionaria, anche se que-
sta volta mancava un vero leader da seguire.
I prussiani, invece, fecero della velocità delle comunicazioni e della mano-
vra delle truppe il loro punto di forza. Le informazioni viaggiavano veloci gra-
zie al telegrafo e al rapido servizio postale assicurato dal corpo di cavalleria
degli Ulani. Questo consentiva non solo di anticipare i francesi, ma soprattutto
di coordinare le varie armate sul campo di battaglia. Il treno fu il fattore decisi-
vo che permise ai prussiani di spostare in poco tempo grandi masse al fronte e
soprattutto di ridurre le distanze tra i soldati e i depositi di rifornimento: non
fu un caso che Von Moltke fosse riuscito a far convergere su Sedan più truppe
di quante i francesi sarebbero mai stati in grado di raccogliere.
Il mantenimento dell’iniziativa per tutta la durata della campagna militare
permise ai prussiani di attaccare a sorpresa Mac Mahon a Beaumont e costrin-
gerlo a cercare riparo a Sedan, scegliendo di fatto loro il campo di battaglia. Von
Moltke avrebbe infatti detto: “li abbiamo chiusi in una trappola per i topi”.
Il fatto che i prussiani fossero sempre in pieno controllo delle operazioni
consentì loro di chiudere ogni via di fuga intorno a Sedan, esponendo i francesi
al tiro dei cannoni Krupp, che non avevano eguali in Europa.
Tutto questo fu possibile anche perché la formazione degli ufficiali era
stata riformata sin da quando l’Accademia era frequentata da Von Moltke,
venendo fondata su basi più teoriche e tecniche. Il fatto che i Generali e gli
Ufficiali superiori dello Stato Maggiore condividessero la stessa formazione
degli ufficiali più giovani sul campo permise ai primi di comprendere bene le
esigenze dei secondi e a questi ultimi di interpretare correttamente gli ordini
loro impartiti.
Le conseguenze della battaglia
Le conseguenze a breve-medio termine della battaglia di Sedan furono la
nascita del II Reich che, seppure sancito formalmente il 18 gennaio 1871 nella
Sala degli Specchi della Reggia di Versailles, coinciderà sempre nella memoria
dei tedeschi con il Sedantag, il giorno di Sedan.
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