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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



                  Vittima  sia  della  presenza
             asfissiante dell’Imperatore sia delle
             pressioni  del  governo,  gli  eventi
             della battaglia volsero ben presto a
             suo  sfavore.  Fu  ferito  e  sconfitto
             nella Battaglia di Wœrth il 6 agosto
             1870  e  fatto  prigioniero  a  Sedan.
             Tornò  in  campo  l’anno  seguente
             per  reprimere  l’azione  rivoluziona-
             ria della Comune di Parigi e succes-
             sivamente  eletto  Presidente  della
             Terza  Repubblica  francese  (dal
             maggio 1873 al gennaio del 1879).
             Anche sul fronte prussiano tre per-
             sonaggi si distinsero particolarmen-
             te nel conflitto ma, questa volta, in
             un’accezione  decisamente  positiva
             rispetto alla sponda francese.
                  Figura  chiave  del  conflitto  fu
             senz’altro il Generale Helmuth Karl
             Bernhard von Moltke. Egli raggiun-
             se  il  vertice  dello  Stato  Maggiore   Statua di von Moltke, Joseph Uphues, 1905,
             dell’esercito  prussiano  nel  1857,            Tiergarten, Berlino
             quando Guglielmo I assunse la reg-               (https://it.wikipedia.org)
             genza  del  Regno,  e  mantenne  tale
             carica sino al 1888. Allo scoppio del conflitto franco-prussiano veniva definito
             dai suoi collaboratori “il taciturno” per via della sua riservatezza. Il feldmare-
             sciallo, da grande stratega militare, aveva predisposto con largo anticipo piani
             di sviluppo delle operazioni belliche che si sarebbero poi dovuti adattare alle
             diverse circostanze che la realtà concreta avrebbe presentato all’esercito prus-
             siano, essendo fermamente convinto che nessun piano potesse competere con
             il  confronto  diretto  con  il  nemico  e  che  pertanto  bisognava  prevedere  ogni
             variabile e ogni dettaglio.
                  Von  Moltke  compì  numerosi  sforzi  per  migliorare  le  comunicazioni,
             implementare  l’uso  della  ferrovia,  rendere  più  veloce  il  concentramento  sul
             Reno, mantenere sempre alto il morale delle truppe: fu grazie a questo straor-
             dinario impegno che riuscì nel suo capolavoro tattico a Sedan. Lo storico bri-
             tannico  David  Chandler  affermò  che  fu  “probabilmente  il  più  fine  ingegno
             militare dai tempi di Napoleone [...].


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