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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Napoleone III, Imperatore dei francesi, memore dell’impero di Carlo V
d’Asburgo che aveva stretto la Francia tra Germania e Spagna, volendo scon-
giurare il ripetersi di tale eventualità, chiese ai prussiani un passo indietro riti-
rando la candidatura al trono di Spagna del principe Hohenzollern-Sigmringen,
che il 12 luglio 1870 si vide pertanto costretto a rinunciare alla successione.
I francesi tuttavia, non pienamente soddisfatti, pretesero al riguardo un
impegno scritto del re di Prussia, con la promessa che mai in futuro avrebbe
riproposto la candidatura del cugino: Otto von Bismarck - Primo Ministro
prussiano e, dal 1867, della Confederazione Germanica del Nord - vide final-
mente profilarsi all’orizzonte l’opportunità di un conflitto con quella Francia
che, di fatto, rappresentava l’ultimo ostacolo all’unificazione dell’intera
Germania sotto l’egida del Regno di Prussia. Quando Guglielmo I gli fece per-
venire un dispaccio da Ems - dove si trovava per cure termali - Bismarck lo fece
pubblicare, manipolandolo nelle parti che riportavano il colloquio tra l’amba-
sciatore francese Vincent Benedetti e il sovrano, per cui si esageravano gli epi-
teti poco indulgenti nei confronti dei francesi, tralasciando invece le parti più
favorevoli ai vicini: il caso del “dispaccio di Ems” completò così l’opera e i tran-
salpini, trascinati da un sentimento d’ira misto ad un forte spirito patriottico,
finirono con il dichiarare guerra alla Prussia di Guglielmo I il 19 luglio 1870.
Ciò che tuttavia Napoleone III e la sua Francia non riuscirono a prevedere
fu la risposta congiunta alla causa prussiana da parte di tutti gli stati tedeschi -
anche quelli che non facevano parte della Confederazione Germanica del Nord,
ma avevano fatto parte della vecchia Confederazione Germanica controllata
dall’Impero degli Asburgo -, i quali affidarono le proprie truppe nelle capaci
mani del Feldmaresciallo Helmuth Karl Bernhard Graf von Moltke, Capo di
Stato Maggiore dell’esercito prussiano.
Gli errori di Napoleone III
Una guerra che era stata inizialmente immaginata dai francesi come un
conflitto limitato contro i soli prussiani assunse, nella realtà dei fatti, le dimen-
sioni di uno scontro di carattere nazionale.
Ma al di là del casus belli, quali furono le cause vere e lontane di una crisi
così aspra, che nulla aveva preannunciato?
In primo luogo, si possono certamente annoverare tra i motivi del conflit-
to gli errori di calcolo compiuti da Napoleone III che, nella pretesa di restituire
alla Francia un ruolo egemone nello scacchiere europeo - perso in seguito alle
vicende del Congresso di Vienna del 1815 e non riacquisito né dopo le campa-
gne italiane né tantomeno dopo il tentativo di unire alla corona francese il ter-
ritorio messicano -, aveva decisamente sottovalutato l’ascesa prussiana.
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