Page 149 - Rassegna 2019-2
P. 149

IL FENOMENO DEGLI INCENDI NEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI





                       Nel 2019 ricorrono i 40 anni dall’emanazione del decreto con il quale è stata data
                   attuazione in Italia alla Convenzione di Washington, meglio conosciuta come CJTES, dal-
                   l’acronimo  della  denominazione  in  inglese  “Convention  on  International  Tracie  of
                   Endangered Species of wild Fauna and Flora”.
                       La CITES rappresenta un trattato fondamentale per la tutela delle risorse naturali a
                   livello mondiale, che ha precorso i tempi in materia di conservazione della biodiversità e di
                   sviluppo sostenibile. Infatti la Convenzione, sottoscritta a Washington nel 1973, persegue i
                   propri obiettivi con azioni estremamente concrete ed incisive, agendo attraverso il divieto
                   assoluto di prelievo di alcune specie animali e vegetali particolarmente minacciate di estin-
                   zione e regolamentando il commercio per tutte le altre specie tutelate, con un prelievo con-
                   trollato e sostenibile, in quanto lo sfruttamento commerciale illegale è, assieme alla distru-
                   zione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause della rarefazione o
                   dell’estinzione in natura delle stesse.
                       Ad  oggi,  aderiscono  alla  Convenzione  di  Washington  ben  183  Stati,  che  debbono
                   adottare misure nazionali appropriate per controllare il commercio di oltre 30.000 specie
                   animali e vegetali, nonché delle loro parti e dei prodotti derivati, intensificando gli sforzi
                   per combattere quello illegale. L’Unione Europea, con il Reg. (CE) 338/97 adottato da tutti
                   gli Stati Membri, ha voluto applicare in modo più severo la Convenzione, tutelando un
                   maggior numero cli specie e individuando procedure di autorizzazione più stringenti.

                       La Convenzione attribuisce particolare importanza alla cooperazione internazionale,
                   essenziale per la prote zione cli determinate specie della fauna e della flora selvatica, la cui
                   conservazione è minacciata non solo da una distruzione degli habitat o da fenomeni di
                   inquinamento, ma in modo molto più marcato e consistente, dal bracconaggio e dall’ecces-
                   sivo sfruttamento a seguito del commercio illegale internazionale.
                       In Italia, l’attuazione della Convenzione di Washington è attualmente assicurata dal
                   Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in qualità di Autorità di
                   gestione,  che  si  avvale  della  collaborazione  di  numerose  altre  Istituzioni  (Arma  dei
                   Carabinieri, Ministero dello sviluppo economico, Ministero delle politiche agricole , alimen-
                   tari, forestali e del turismo, Agenzia delle Dogane, Corpo della Guardia di Finanza).
                       Il Corpo forestale dello Stato, le cui unità oggi sono confluite per la maggior parte
                   nell’Arma dei Carabinieri, sin dai primi anni di applicazione della Convenzione, ha svolto
                   un ruolo primario, sia per le attività di controllo ed investigative a livello doganale e terri-
                   toriale, che per le attività di certificazione necessarie per il commercio legale di specie pro-
                   tette, attraverso il Servizio CITES e le dipendenti unità specializzate operanti su tutto il ter-
                   ritorio italiano, in raccordo con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
                   Mare e le altre autorità di enforcement a livello internazionale.
                       Il cuore della Convenzione è la “tutela della biodiversità” che costituisce uno dei com-
                   piti  più  significativi  attribuiti  ai  Reparti  dipendenti  dal  Comando  delle  Unità  forestali,
                   ambientali e agroalimentari carabinieri che, dal 2017, ha costituito, per l’adempimento delle
                   specifiche funzioni derivanti dalla Convenzione, un Raggruppamento Carabinieri CITES,
                   con  competenza  a  livello  nazionale,  alle  cui  dipendenze  operano  un  Reparto  Operativo
                   CITES, articolato su una Sezione Operativa CITES e una Sezione Antibracconaggio e Reati
                   in Danno degli Animali, 35 Nuclei Carabinieri CITES e 11 Distaccamenti sul territorio.







                                                                                        147
   144   145   146   147   148   149   150   151   152   153   154