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ECO AMBIENTE
- un’adeguata dotazione di estintori carrellati e/o impianti di spegnimen-
to incendio oltre ad estintori portatili;
- il controllo e il monitoraggio delle sorgenti di innesco e delle fonti di calore;
- un’adeguata ventilazione e umidità degli ambienti.
In fase di esercizio, la responsabilità della gestione operativa dell’impianto
è affidata ad un direttore tecnico. Nella circolare in esame viene ribadita la
necessità che: “il direttore tecnico sia sempre presente in impianto durante
l’orario di operatività dello stesso, assicurando, ovvero collaborando con il
responsabile del servizio di prevenzione e protezione (laddove tali figure non
siano coincidenti) affinché nella gestione operativa delle attività presso l’impian-
to sia data attuazione a tutte le disposizioni di sicurezza previste dalla norma
specifica di settore. (…) Il direttore tecnico, può avvalersi, per lo svolgimento
delle proprie funzioni, anche di singoli responsabili, purché gli stessi siano in
possesso delle conoscenze e dei requisiti allo svolgimento dell’incarico e ne sia
garantito il controllo”.
Per quanto concerne le modalità operative e gestionali - che peraltro saran-
(21)
no oggetto del controllo da parte dell’operatore di polizia - il gestore dovrà:
(22)
- acquisire il formulario di identificazione (FIR) e idonea certificazione
analitica con le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti;
- verificare la non pericolosità dei rifiuti con codice a specchio;
- accettare solo i carichi compatibili con la capacità autorizzata;
- comunicare alla Provincia l’eventuale respingimento del carico di rifiuti
entro e, non oltre ventiquattr’ore, trasmettere fotocopia del FIR;
- evitare nelle operazioni di scarico e stoccaggio:
a. le emissioni diffuse;
b. la dispersione di materiale pulverulento attraverso sistemi a nebulizzazione;
c. gli sversamenti al suolo di liquidi attraverso l’utilizzo di cisterne e sistemi
di pompaggio;
d. l’inquinamento di aria, acqua, suolo e sottosuolo, ed ogni danno a flora e fauna;
e. i rumori e molestie olfattive;
f. il degrado ambientale e paesaggistico;
- osservare le norme igienico-sanitarie per la tutela della salute, l’incolu-
mità, il benessere e la sicurezza della collettività;
- tenere i registri di carico e scarico ex art. 190 D.Lgs. n. 152/2006;
- contraddistinguere i rifiuti con un codice C.E.R. e stoccarli per categorie
omogenee;
(21) Ampiamente descritti al paragrafo 6: “Modalità e accorgimenti operativi e gestionali” della circolare
n. 1121 del 21 febbraio 2019.
(22) In tal senso, appare di estrema utilità, nell’ambito dei controlli, utilizzare la check list in alle-
gato alla circolare succitata.
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