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TRIBUNA DI STORIA MILITARE




          erano spie, o erano spiati o erano tutti e due…e poi, sosteneva il Goldsmith,
          che gli spioni della Polizia sono obbligati a fare qualche vera o falsa denunzia,
          sotto pena di essere licenziati “perché bisogna che la Polizia travagli… .
                                                                              (34)
               Tanto si avvale di spie e informatori tanto coerentemente teme lo spionag-
          gio delle altre Corti o il tradimento interno. Un esempio: André Laa, meglio
          conosciuto come Michel, agente realista al servizio del Barone d’Imbert , che
                                                                               (35)
          fu condannato per spionaggio il 23 luglio 1805 e giustiziato il giorno successi-
          vo . Napoleone ne aveva scritto a Fouché il 20 giugno 1805 per avere un rap-
            (36)
          porto dettagliato allo scopo di portare il Laa e i suoi davanti a una commissione
          penale militare .
                        (37)
               Così fu nel caso del capitano di vascello Pierre-Paul Dubuc di Saint Malo
          e di un certo Rossolin, commerciante, ex prigioniero di guerra degli inglesi. Il
          Dubuc era in realtà una spia inglese come il Rossolin. Ci fu il progetto di assol-
          darli come agenti doppi contro gli inglesi. Napoleone ne volle invece fare un
          esempio di come dovevano essere trattate le spie contro lo Stato francese e i
          traditori .
                  (38)
               La sua Polizia militare era molto attiva nello scoprire spie nemiche o tra-
          ditori.  Molte  le  inchieste  fatte  da  quell’organismo:  durante  il  periodo
          dell’Impero, soprattutto, scovarono molti disertori austriaci che invece erano
          agenti spie, come il Generale Asseretto di Savona, dell’esercito austriaco, diser-
          tore, o altri personaggi che avevano avuto corrispondenza con il nemico, come
          Francesco  Sassi  della  Tosa,  fiorentino,  figlio  di  un  giudice  e  della  marchesa
          Cattani, Gran Maître alla Corte di Maria Luisa; Gaspare Chisenti e molti altri.
          Alcuni furono condannati a morte, altri assolti ma l’occhio era sempre vigile
          anche su persone molte vicine alla Corte .
                                                 (39)
               Napoleone era molto attento alle intercettazioni di documenti e quando
          qualcuno di questi non gli era consegnato sull’unghia , la sua furia si abbatteva
                                                            (40)
          sul colpevole come nel caso segnalato al generale Louis Alexandre Berthier,
          Capo  di  Stato  Maggiore  Generale  dell’Armata  d’Italia,  il  24  giugno  1797:  il
          conte d’Antraigues era stato assegnato a residenza forzata al Castello Sforzesco
          di Milano e aveva inviato una supplica à François Antoine Boissy d’Anglas, rap-
          presentante del popolo in Lombardia, tramite la locale Polizia .
                                                                      (41)
          (34)  LEWIS GOLDSMITH, cit., pag. 69.
          (35)  XAVIER LEBRET, tenente di vascello, realista.
          (36)  SHD, GR 5 Y 75. Attualmente non consultabile perché in restauro.
          (37)  Correspondance générale, cit., Tomo Quinto, lettera n. 10319, pag. 441.
          (38)  Per i dettagli di questa vicenda vedi il documentato interessante saggio di VIRGILIO ILARI,
               L’Affaire Dubuc - 1787-1805. Bonaparte, l’India e le Spie, in COLLANA SISM, 2017.
          (39)  Cfr. i rapporti e le inchieste del Bureau Police Militaire in SHD, GR 18 C 17.
          (40)  Sur-le-champ era una frase usata continuamente da Bonaparte.

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