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TRIBUNA DI STORIA MILITARE




          basava sul ragionamento, sulla conoscenza e sullo sforzo di carattere metodico
          nell’analisi della raccolta informativa .
                                             (46)
               Non è possibile chiudere questo breve saggio senza almeno accennare a
          Charles Louis Schulmeister de Meinau , la più nota spia di Napoleone, al quale
                                              (47)
          la televisione francese ha dedicato negli anni Settanta una serie di grande suc-
          cesso. Quella serie, per esigenze di ascolto, ne ha fatto un personaggio un po’
          ‘folkloristico’ che a volte non corrisponde al reale spessore dell’uomo e del-
          l’agente speciale quale fu .
                                  (48)
               Tra gli altri autori con molti contributi su questa figura, ricordiamo lo sto-
          rico francese Gérald Arboit che ha dedicato molti dei suoi pregevoli studi a
          Schulmeister . Alcune delle relazioni che questo agente segreto inviò al gene-
                      (49)
          rale  di  divisione  Anne  Jean  Marie  René  Savary,  aiutante  di  Campo
          dell’Imperatore (poi Ministro della Polizia Generale, in sostituzione di Fouché
          durante l’Impero), sono leggibili presso il Service Historique de la Défense (SHD) ,
                                                                                   (50)
          gli Archivi Nazionali di Francia e quelli del Ministero degli Affari Esteri france-
          se . Notizie in genere sullo spionaggio e sullo Schulmeister si possono trovare,
            (51)
          come  dettagliatamente  indicato  da  Arboit,  anche  negli  archivi  di  Stato  di
          Vienna, in quelli dipartimentali del Basso Reno (Strasburgo), oltre che in archivi
          minori municipali .
                           (52)
               Schulmeister firmava tutti i suoi rapporti ben dettagliati sui movimenti
          delle truppe che stava osservando. Molto abile, esperto, sembra che tenesse
          sempre un basso profilo, relazionandosi solamente con i suoi referenti princi-
          pali. Nel suo mestiere di agente segreto, sotto la veste di mercante (anche con-
          trabbandiere, attività che segnò la sua fortuna economica, proprietario, impren-
          ditore fallito più volte) fu estremamente ardito nella sua continua ricerca di for-
          mazioni attendibili vivendo nel Paese che spiava, muovendosi molto e interro-
          gando ogni sorta di persone, incurante dei pericoli che correva, aiutato dal suo
          parlare molto bene il tedesco da madrelingua. Si seppe contornare di una rete
          di amici, agenti e suoi informatori diretti che gli furono molto utili, come un

          (46)  Cfr. GEORGES LEFEVRE, La révolution française, Parigi, PUF, 1989, pagg. 69-70, citato anche in
               MONTARRAS, cit., p. 59.
          (47)  Nato a Freistett, Rheineau, nel 1770; morto a Strasburgo nel 1853, di nazionalità austriaca.
          (48)  È possibile vederne gli episodi su YouTube.
          (49)  KARL SCHULMEISTER, L’espion de Napoléon, Editions OUEST-France, Collection Espionnage,
               Parigi 2011; Fragments de la vie de Charles Schulmeister de Meinau. Une mémoire inédit de l’espion de
               Napoléon 1er, ed. l’Harmattan, 2003, con ampia bibliografia sull’argomento.
          (50)  SHD, GR 18 C 1 7 e GR C 2 6. Nel suo documentato studio Arboit indica che notizie su
               questo personaggio si trovano anche negli archivi di Vienna, di Strasburgo e di altre città
               tedesche.
          (51)  Archives Nationales de France, F 7 6503, dossier 844. E in genere in Flc e F 2. Archives du
               Ministére des Affaires étrangères a Parigi
          (52)  Fragments de la vie… cit., pagg. 123-137, con annessa ampia bibliografia.

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