Page 71 - Rassegna 2018-4
P. 71
LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE IN UN’OTTICA ANTIMAFIA
zione primaria, sia perché rappresentano l’occasione di un’ulteriore fonte di red-
dito derivante dalle estorsioni praticate in danno degli operatori economici
impegnati nella realizzazione delle opere ”. Basti pensare che “nel 2017 il valo-
(6)
re complessivo degli appalti di importo pari o superiore a quarantamila euro in
tutti i settori (ordinario e speciale) si è attestato attorno ai 139 miliardi di euro.
Il dato rappresenta il massimo della serie storica dal 2013 ”. A tal fine, l’ordi-
(7)
namento ha predisposto un complesso e articolato sistema di protezione, fon-
dato sull’azione complementare e integrata della prevenzione antimafia e di
quella anticorruzione. La corruzione, come tutte le espressioni umane, è di diffi-
cile definizione. Le fattispecie penali, in questo senso, non aiutano: troppo spesso
la necessità di rispettare le stringenti garanzie proprie del sistema repressivo por-
tano alla costruzione di norme rigide e di difficile aggiornamento. Neanche a
livello internazionale né in dottrina, sul punto, si è raggiunto un pacifico accordo.
transparency International, tuttavia, ha tentato di descriverla come “l’abuso di pub-
blico ufficio a fini di profitto privato” ovvero “l’abuso di potere ai fini di profitto
privato”, estendendone la portata anche ai casi in cui non sia coinvolto un pub-
blico ufficiale, bastando la più generale figura dell’abuso di potere .
(8)
Ancor di più, un’interpretazione inclusiva, al fine di non lasciare scoperta
alcuna condotta, ha tentato di estendere la nozione a tutte quelle deviazioni dal
comportamento corretto che comportino maladministration . Comunque la si
(9)
voglia definire, la corruzione rappresenta un vulnus tanto grave da “distorcere
i mercati e la concorrenza, ostacolare la crescita delle attività legittime e minare
lo stato di diritto .
(10)
Tuttavia, si segnalano alcune opinioni - del tutto minoritarie - che vedono
nella corruzione, se non un beneficio, quantomeno una manifestazione fisiolo-
gica dell’agire sociale il cui contrasto non debba superare i costi della corruzio-
(6) Direzione Investigativa antimafia: attività di investigazione preventiva attinente al crimine organizzato.
evoluzione e attualità dell’architettura istituzionale di contrasto alle mafie. ruolo di centralità servente
della DIa e relative competenze ai fini della circolarità informativa nell’ablazione dei patrimoni illeciti.
Lezione tenuta presso la Scuola Ufficiali Carabinieri dal Direttore della DIA, Gen. D.
Giuseppe GOVERNALE, il 28 febbraio 2018.
(7) VIII Commissione lavori Pubblici, senato della repubblica, audizione PresIDente anaC -
attIVItà Dell’autorItà In materIa DI ContrattI PubblICI, 30 luglio 2018.
(8) Tale definizione viene data nella relazione sull’Indice di Percezione della Corruzione (IPC).
(9) ANAC, Determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015 (riportata da G. M. RACCA e S. PONZIO,
la nuova disciplina sui contratti pubblici e il contrasto alla corruzione, L. SCOMPARIN, a cura di,
Corruzione e infiltrazioni criminali negli appalti pubblici: strumenti di prevenzione e controllo, G.
Giappichelli Editore, 2016, pag. 110).
(10) V. FERRARIS, L. SCOMPARIN, gli appalti pubblici tra criminalità organizzata e corruzione, L.
SCOMPARIN, a cura di, Corruzione e infiltrazioni criminali negli appalti pubblici: strumenti di prevenzio-
ne e controllo, G. Giappichelli Editore, 2016, pag. 30.
69

