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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




                  Alcuni autori confermano gli effetti positivi, altri ritengono che l’impatto
             sia stato limitato o addirittura nullo. La prima domanda a cui si intende rispon-
             dere è se le ragioni e i principi introdotti per la gestione degli interventi strut-
             turali  dell’UE  e  le  modifiche  apportate  successivamente  dalla  Commissione
             siano ancora validi in un contesto europeo profondamente mutato, passato da
             dodici a ventotto Paesi membri, e attraversato da profonde crisi non solo di
             carattere economico. La seconda domanda, più direttamente collegata all’espe-
             rienza italiana, è se la Politica di Coesione abbia contribuito a ridurre i divari di
             sviluppo delle Regioni del Meridione destinatarie della grande parte delle risorse
             previste  nei  cinque  cicli  programmatori  che  si  sono  susseguiti  sino  ad  oggi
             (1989-1993, 1994-1999, 2000-2006, 2007-2013, 2014-2020).
                  Nello studio, dovendo necessariamente restringere il campo di indagine, la
             Politica di Coesione viene analizzata attraverso la performance del principale atto-
             re coinvolto nella programmazione, attuazione e valutazione degli investimenti
             previsti nei diversi cicli di programmazione: l’Amministrazione pubblica nelle
             sue  diverse  articolazioni  territoriali  (nazionale  e  regionale).  La  grande  parte
             degli studi condotti sull’efficacia della Politica di Coesione è giunta, infatti, alla
             conclusione che uno dei fattori che maggiormente contribuisce al successo di
             questa politica è la qualità delle istituzioni pubbliche chiamate a gestirne l’attua-
             zione .
                  (3)
                  Naturalmente vi sono anche altre motivazioni, a cui faremo cenno nel
             lavoro, che possono spiegare il maggiore o minore successo derivante dall’im-
             piego delle risorse della Politica di Coesione nei diversi contesti regionali, ma la
             qualità dell’amministrazione nella gestione delle risorse comunitarie appare un
             fattore esplicativo fondamentale.
                  La Pubblica Amministrazione italiana, e in particolare le istituzioni pub-
             bliche responsabili della Politica di Coesione nelle Regioni del Sud, dopo le dif-
             ficoltà iniziali conseguenti alle nuove regole introdotte con la riforma dei Fondi
             Strutturali e manifestate principalmente nei primi due cicli di programmazione,
             hanno sfruttato le opportunità offerte dalle consistenti risorse messe a disposi-
             zione dai programmi operativi nazionali e regionali per migliorare la qualità
             della governance e hanno assicurato al personale preposto alla programmazio-
             ne e valutazione degli interventi finanziati dai programmi comunitari, la forma-
             zione e le competenze necessarie a fornire il supporto tecnico e operativo per
             la selezione e attuazione dei progetti di sviluppo locale? È a queste domande
             che si cercherà di rispondere nello studio.

             (3)   BECKER 2012; BOUVET, DALL’ERBA 2010; RODRIGUEZ, POSE 2013; RODRIGUEZ, POSE, DI
                  CATALDO 2015.
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