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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
L’esigenza di una normativa chiara, aggiornata e possibilmente suffragata
dalla più ampia condivisione degli addetti ai lavori si è fatta via via più pressante;
infine, la repentina evoluzione tecnologica delle comunicazioni in atto, preludio
all’ormai imminente internet of everything, ha finito per conferire alla questione i
toni di un improcrastinabile “giudizio universale”.
Fig. 8: Il futuro delle comunica-
zioni parlerà sempre più di inte-
razione “uomo-macchina”.
3. Le novità introdotte dal decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216
(cosiddetta “riforma Orlando”) per i reati di “grande criminalità” e i
delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione (42)
Con il D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, pubblicato in Gazzetta Ufficiale
l’11 gennaio 2018, il Governo ha dato seguito alla delega legislativa attribuitagli
dall’art. 1, comma 84, l. 23 giugno 2017, n. 103, intervenendo (tra gli altri) sulla
disciplina legata (esclusivamente) all’utilizzo del trojan per l’attivazione del
microfono per le intercettazioni di conversazioni tra presenti, limitatamente ai
casi di inoculazione su dispositivi elettronici portatili. Anzitutto la novella ha
inteso riformulare i confini di tale facoltà, già consolidatisi nell’orientamento
emerso dalla citata pronuncia delle Sezioni unite che, come anticipato, aveva
apparentemente escluso la possibilità di ricorrere alle intercettazioni mediante
captatore informatico per i delitti diversi da quelli di criminalità organizzata.
(42) La cui entrata in vigore è stata attualmente sospesa in attesa della redazione finale del regolamento
tecnico che certifichi i cosiddetti “captatori informatici”, a cura del Ministero della Giustizia.
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