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LA REALE GENDARMERIA ITALIANA 1801-1814


                  Il 12 dicembre 1807 il viceré chiedeva all’imperatore di consentire a 2 uffi-
             ciali  e  a  25  uomini  tratti  dal  distaccamento  della  gendarmeria  della  guardia
             imperiale che aveva fatto servizio a Milano e Monza e istruito la gendarmeria
             reale, di restare al servizio italiano, riunendoli con 30 gendarmi dipartimentali
             per formare una compagnia di gendarmi della guardia reale, da impiegare a
             Milano sia in compiti di sorveglianza e polizia sia presso il deposito di istruzio-
             ne. Quale comandante della compagnia il viceré proponeva il capitano Jeannin,
             già  comandante  del  menzionato  distaccamento.  Nella  lettera  del  30  gennaio
             1808 il viceré stimava per 40 gendarmi un onere aggiuntivo di 100.000 franchi,
             più altrettanti per le spese di nuova formazione. Non prevista dal regolamento
             del 14 marzo sulla guardia reale, la “suddivisione” di gendarmeria scelta fu isti-
             tuita con decreto del 6 settembre con un organico di 40 (1 tenente, 3 marescial-
             li, 4 brigadieri, 1 trombettiere, 1 maniscalco e 30 gendarmi). Il 14 novembre un
             gendarme del reparto fu nominato “guardiano del Parco di Monza”.
                  Aggregato  ai  dragoni  della  guardia  reale,  il  reparto  fu  costituito  da  un
             nucleo di 11 gendarmi francesi trasferiti dalla guardia imperiale, comandati da
             Pierre Durand (n. c. 1772), già aiutante maggiore delle guardie d’onore. Il 29
             agosto 1811 Durand fu sostituito da Pietro Frigerio (n. 1779), che, pur essendo
             comasco, aveva servito dal 1795 al 1801 nella cavalleria siciliana, entrando nel
             1802 nella gendarmeria italiana.


             e. Minori provvedimenti del 1807-09


                  Il decreto del 1° luglio trasformò l’indennità d’alloggio isolato per sottuf-
             ficiali e gendarmi in un rimborso ai comuni, di pari importo (£. 72 a cavallo, 36
             a piedi). Il 30 ottobre l’ispettorato trasmise alle compagnie i modelli per la com-
             pilazione delle tabelle statistiche relative ai vari reati. La tabella N. 5 era il quadro
             dei militari arrestati per causa di pubblica o privata sicurezza, ripartito fra «gen-
             darmi» e «d’ogni altra arma».
                  Il 16 gennaio 1808 Polfranceschi raccomandava di prevedere nella futura
             organizzazione della gendarmeria un distaccamento per il servizio marittimo. Il
             9 febbraio l’ispettore rappresentava al ministro che la compagnia di Verona era
             troppo esigua per provvedere alle continue traduzioni di detenuti civili e militari.

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