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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



               b. Il deposito d’istruzione di Milano (DVR 21 marzo 1807)


                    Con  decreto  del  21  marzo  e  circolari  del  6  e  13  giugno,  fu  istituito  a
               Milano un “deposito d’istruzione della gendarmeria” di 102 uomini e 71 cavalli,
               con un quadro di 22 (5 ufficiali, 15 sottufficiali, 1 tromba e 1 tamburo) e 80
               allievi (50 a cavallo e 20 a piedi), di cui fino a 60 (40 + 20) volontari dei dipar-
               timenti (non più distribuiti fra le compagnie) vincolati ad un corso d’istruzione
               annuale; e il resto militari tratti dalla linea per passare nella gendarmeria e gen-
               darmi titolari presi per turno nei ruoli delle compagnie, tenuti a frequentare
               corsi semestrali. Erano confermati sia le procedure di ammissione degli allievi
               dipartimentali sia i requisiti (di statura, condotta irreprensibile, forte comples-
               sione, equipaggiamento e cavalcatura a proprie spese), aumentando però i limiti
               di età (24-35 anni) e precisando che dovevano saper leggere e scrivere «bene».
                    Il deposito provvedeva all’armamento dei sottufficiali (pistola da tasca) e
               allievi (moschettone, coppia di pistole da arcione e spadone per quelli a cavallo,
               fucile e sciabola per quelli a piedi). Era stanziata la somma di £. 6.059 italiane
               per l’acquisto di 10 cavalli da dragone (£. 5.077) e 10 selle (£. 982), cedibili (con
               prestito fino a 350 franchi) agli allievi dei dipartimenti che per forza maggiore
               «vi giungessero smontati».


               c. 240 coscritti anziani per la gendarmeria (DVR 27 giugno 1807)


                    Il decreto del 16 maggio modificò la composizione del consiglio straordi-
               nario annuale di compagnia (ora formato dal sotto ispettore alle rassegne, dal
               colonnello  e  dal  caposquadrone,  quando  non  avesse  presieduto  il  consiglio
               ordinario oggetto di verifica contabile). La presidenza era confermata all’ispet-
               tore generale della gendarmeria (eventualmente supplito dall’ispettore centrale
               alle rassegne o da altro ufficiale generale designato dal ministro).
                    Privata della riserva di vigili a causa dei continui impieghi operativi dei
               corpi di linea, la gendarmeria ricevette 240 coscritti delle classi in congedo (18
               novaresi, 28 milanesi, 20 comaschi e valtellinesi, 30 bergamaschi e bresciani, 28
               cremonesi e mantovani, 54 emiliani e romagnoli e 72 veneti e friulani), necessari
               per le nuove compagnie da stabilire in Veneto. Il decreto del 27 giugno stabiliva

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