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CARABINIERI NELLA “TORMENTA”. L’ESPERIENZA DEI COMPORTAMENTI
Arma, fummo prelevati dalla nostra baracca, distaccamento del campo di con-
centramento di Motzlich-Lager Nord (Halle-Saale), sito nei boschi di Stiege-
Harz, da diciotto soldati delle SS tedesche ed altri civili del paese i quali ci die-
dero dieci minuti di tempo per prendere la poca roba che avevamo; ci inquadra-
rono e adducendo che il fronte era vicino ci fecero iniziare la marcia che durò
dieci minuti circa.
Eravamo arrivati ove il bosco era più fitto quando vedemmo scavate varie
buche di bomba che alla distanza di un metro da essa ci fecero fermare e depor-
re a terra i pochi stracci che portavamo seco. Ordinarono che i primi sei si
facessero sull’orlo di una buca, compreso in quei sei ero anch’io; facemmo qual-
che passo e udii queste parole: ‘Mamma mia non ti vedrò più. Dove mi tocca
morire in mezzo a questo bosco’.
Incominciarono subito l’esecuzione. Spararono prima a quello che stava
alla mia destra e mentre stavano puntando su me, uno alla mia sinistra svenne,
così continuarono sugli altri tre e io restai per ultimo. È indescrivibile e incre-
dibile; avevo una benedizione in tasca di S. Domenica, in quell’istante rivolsi il
pensiero a Lei dicendo: ‘Neppure questa Santa mi aiuta?’. Ma mentre dicevo ciò
caddi sul colpo come se avessi ricevuto una scossa elettrica rimanendo sul ciglio
della buca, immobile per circa un minuto. Quando rinvenni, perché cadendo
avevo perduto i sensi, mi trovai addosso alcuni dei miei compagni morti e sentii
sparare l’ultimo colpo di moschetto che era indirizzato al brigadiere Battuello
Antonio in quanto io subito lo riconobbi dalla voce.
Rimanendo sempre in quella posizione e senza nulla vedere compresi che
in soldati tedeschi stavano intimando al sottufficiale, percuotendolo e sfregian-
dolo, che gridasse. ‘Viva Mussolini’, ma il brigadiere Battuello, malgrado ciò
volle gridare: ‘Viva l’Italia, viva l’Italia’; quindi i tedeschi, non avendo potuto
ottenere che il militare obbedisse a loro, gli spararono vari colpi di moschetto e
lo gettarono nella fossa.
Dopo di ciò essi presero anche quelli che erano caduti sull’orlo della fossa
gettandoveli dentro, e anch’io venni preso e gettato insieme agli altri perché
ormai sostenevo la parte del morto.
Dopo averci gettato tutti nella fossa ci buttarono addosso delle frasche di
abete e su queste gettarono della terra.
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