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IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ITALIANO TRA COMMERCI ILLEGALI
E RESTITUZIONI INTERNAZIONALI
nel mese di novembre 2006, come precedentemente accennato, lo stes-
so ministro si recava negli stati uniti per portare a termine accordi con
importanti musei statunitensi, possessori di reperti archeologici appartenenti
all’Italia: in quella circostanza vengono sottoscritti importanti accordi con il
museum of Fine arts (mFa) di boston e con il metropolitan museum di
new york, prevedendo la restituzione al nostro paese di importanti opere
d’arte.
nel mese di dicembre 2006, nel corso di una conferenza stampa svoltasi
al palazzo massimo di roma, tesa a fare il punto della situazione sulla questione
del recupero dei beni culturali illecitamente sottratti al nostro paese, il nostro
ministero per i beni e le attività culturali decretava un ultimatum al getty
museum: la restituzione di tutte le opere richieste, comprese la Venere di
morgantina e l’atleta di Fano, oppure interruzione di ogni trattativa diplomati-
ca, con conseguente ricorso alla giustizia.
nell’agosto del 2007, dopo otto mesi di assoluto silenzio, inaspettatamen-
te ecco l’annuncio da parte del mibac riguardante la volontà da parte del getty
museum, di sottoscrivere un accordo con il nostro ministero per i beni e le
attività culturali e la regione sicilia: l’accordo siglato il 25 settembre 2007, pre-
vedeva la restituzione di 40 reperti archeologici ritenuti appartenenti allo stato
italiano, e l’inizio di una lunga collaborazione tra l’Italia ed il getty museum,
attuata attraverso la possibilità di ottenere prestiti di lunga durata dal bel paese,
oltre che l’allestimento di mostre, progetti di ricerca congiunti ed altre iniziativi
di carattere scientifico.
alla fine del 2007 le opere rientravano in Italia, ad eccezione della Venere
di morgantina, che resterà a disposizione del getty fino al 2010 per via di pro-
grammi di esposizione e di studio, accordati prima della stipula della conven-
zione con l’Italia; la statua farà ritorno nel paese in cui venne trafugata trent’an-
ni orsono, a metà marzo del 2011.
l’atleta Vittorioso (di Fano o lisippo) rimarrà invece al getty, nonostante
il ministro dei beni culturali abbia evidenziato, pochi mesi prima dalla sotto-
scrizione dell’accordo, l’avvenuta ricostruzione della vicenda da parte dei
carabinieri del tpc, con la quale veniva chiaramente dimostrato che la statua
era stata pescata in acque italiane a largo di pesaro.
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