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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI



                    a dieci anni di distanza dalle prime importanti restituzioni, oggi l’arma
               dei carabinieri è ancor più protagonista di preminenti azioni di salvaguardia del
               patrimonio culturale nazionale ed internazionale, attraverso l’importante istitu-
               zione, promossa dal governo italiano, dei cosiddetti “caschi blu della cultura”,
               nell’ambito  dell’iniziativa  “Unite4Heritage”,  voluta  dal  Direttore  generale
               dell’unesco, Irina bokova.
                    Il progetto prevede che la task Force italiana, “Unite4Heritage”, sia com-
               posta dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, in qualità di
               specializzati nella lotta al traffico illecito di beni culturali e da esperti qualificati
               del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
                    ancora una volta l’Italia è stato il primo paese ad aver attuato la risoluzio-
               ne,  sottoscrivendo,  il  16  febbraio  2016,  un  Memorandum d’intesa  con
               l’unesco, che prevede l’impiego della task Force anche nell’ambito di mis-
               sioni internazionali di protezione globale del patrimonio culturale.
                    tale intento è stato ribadito di recente a onuItalia, dal gen. b. Fabrizio
               parrulli, “[…] l’Italia è pronta a intervenire nelle aree di crisi a salvaguardia del
               patrimonio culturale, come in Iraq, dove chiese, moschee sciite, santuari e siti
               antichi di inestimabile valore sono stati saccheggiati e distrutti dalla furia dei
               combattenti dello stato islamico” .
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               (78) - l’onu,  con  le  sue  risoluzioni  più  importanti  (Risoluzione  dell’Assemblea  Generale  ONU
                    A/RS/69/281,  intitolata  “Saving  the  cultural  heritage  of   Iraq”,  adottata  il  28  maggio  2015  e  la
                    Risoluzione del Consiglio di Sicurezza S/RES/2199 sul contrasto al finanziamento del terrorismo, adot-
                    tata il 12 febbraio 2015) ha ufficialmente già messo al bando qualsiasi forma di traffico illegale
                    di beni culturali provenienti da siria e Iraq, mettendo all’opera dispositivi di sanzione, moni-
                    toraggio e scambio d’informazioni tra gli stati membri.
                    per ultimo, la risoluzione 2347, approvata il 24 marzo 2017 a new york dal consiglio di
                    sicurezza, che approvata all’unanimità, impegna i paesi alla salvaguardia dei beni culturali
                    dalla distruzione causata dalle guerre e contro il traffico illegale di reperti storici.
                    con l’approvazione della prima risoluzione nel suo genere è stato inviato un chiaro segnale
                    di impegno comune nella tutela del patrimonio culturale.
                    I controlli alle dogane si sono fatti sempre più stringenti e tali beni sono diventati assidua-
                    mente oggetto di attenzione e controllo sia con i metodi tradizionali, che con il monitoraggio
                    del mercato online, il cui utilizzo non legale rappresenta una nuova sfida per gli investigatori
                    che devono usare sempre nuove tecniche d’azione. 
                    tratto dall’intervista, di OnuItalia.com - il giornale italiano delle Nazioni Unite, al gen. b. Fabrizio
                    parrulli.

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