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IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ITALIANO TRA COMMERCI ILLEGALI
                                   E RESTITUZIONI INTERNAZIONALI


                  I  più  importanti  musei  americani,  getty,  met,  cleveland,  boston,
             princeton, hanno convenuto che fosse giunto il momento di aprire un cospi-
             cuo dialogo con il nostro paese, dal quale se ne ricavassero benefici non solo
             per l’Italia - che avrebbe visto la restituzione di importanti beni archeologici
             appartenenti al proprio territorio - ma anche per gli stessi musei interessati, i
             quali avrebbero ottenuto in prestito rinomate opere d’arte da poter esporre
             nelle proprie vetrine museali, oltre che l’alleggerimento di annose controversie
             giudiziarie.
                  l’iniziativa ha permesso di attivare proficui scambi scientifico-culturali tra
             i due paesi, essenziali per una musealizzazione sempre più aggiornata ed inte-
             rattiva : le trattative diplomatico-culturali, dalle quali scaturiranno i più impor-
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             tanti accordi mai raggiunti in tema di restituzione di beni culturali illecitamente
             sottratti, troveranno ampio consenso tra la comunità scientifica internazionale,
             soprattutto in vista del cambiamento epocale che vede per la prima volta una
             compartecipazione  italiana-statunitense  tesa  a  rilanciare  non  solo  la  cultura
             della tutela, ma anche quella tanto auspicata della valorizzazione e della ricerca
             scientifica in materia di beni culturali.
                  tuttavia, come abbiamo accennato, le vere ragioni per le quali si è giunti
             alla tanto auspicata azione di restituzione di beni archeologici al nostro paese
             da  parte  dei  più  prestigiosi  musei  statunitensi,  ed  in  particolare  dal  getty
             museum, sono da ricondursi anche ad altre contingenze.
                  a tal proposito bisogna considerare che molti musei statunitensi fossero
             ormai giunti alla consapevolezza di non poter più far fronte alle pressioni che
             le  nostre  autorità  preposte,  ministero  per  i  beni  e  le  attività  culturali,
             magistratura  e  comando  carabinieri  tutela  patrimonio  culturale,  da  diversi
             anni ormai portano avanti nei loro confronti, ed in generale, contro quell’inter-
             nazionale rete criminale che ha permesso l’illecito e costante approvvigiona-
             mento di reperti archeologici nel corso dei decenni passati.
                  per  tale  ragione,  l’attività  diplomatica  intrapresa  dal  governo  italiano
             con gli stati uniti dai primi anni del 2000 (è del 2001 il primo memorandum
             d’intesa sottoscritto dai due paesi in materia di beni culturali), non è altro che


             (72) - per la consultazione integrale cfr. http://www.achp.gov/docs/nhpa%202008-final.pdf

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