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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
a tal proposito philippe de montebello, direttore fino al 2008 del
metropolitan museum of art di new york, ha affermato che “l’adozione di
nuove linee guida etiche e di politiche di acquisizione più restrittive […] inchie-
ste rigorose vengono ora condotte prima di ogni acquisto e non vi sono dubbi
che nel futuro un numero molto minore di reperti corrisponderà ai nostri cri-
teri ”.
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le “nuove politiche di acquisizione” ravvisabili nel Memorandum d’intesa,
determinate dall’azione diplomatica e giudiziaria portata avanti con determina-
zione dalle nostre istituzioni, decreta dunque un cambiamento epocale e radi-
cale nella politica di acquisizione delle opere stesse, contribuendo non soltanto
a coinvolgere i musei internazionali verso canoni di acquisizione dei beni già da
tempo in uso dal “modello Italia”, quando a creare un forte e pregnante deter-
rente per tutte quelle organizzazioni criminali che, grazie alla compiacenza del
“sistema”, riuscivano a “piazzare” la miriade di reperti trafugati dal “ricco” sot-
tosuolo italiano, senza incorrere in alcuna efficace azione di contrasto.
b. Diplomazia culturale in difesa del patrimonio archeologico nazionale
nel 2005 il nostro paese, quando rocco buttiglione era ministro dei beni
culturali, e ancor più tra il 2006 e il 2008 quando lo era Francesco rutelli, ha
dato il via ad un’importante azione di diplomazia internazionale tesa al recupero
dei beni culturali italiani, oggetto di traffico illecito già ampiamente accertato
dal comando carabinieri tutela patrimonio culturale.
riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acqui-
sisce, le conserva, le comunica e, soprattutto le espone a fini di studio, educazione e dilet-
to… i professionisti museali non devono identificare o autentica oggetti di cui abbiano moti-
vo di credere o di sospettare che siano stati illecitamente acquisiti, trasferiti, importati o
esportati. non devono mai agire in alcun modo che possa, anche soltanto in apparenza, favo-
rire direttamente o indirettamente una simile attività. Qualora vi sia motivo di sospettare una
condotta illecita, le autorità competenti ne devono essere informate”.
cfr. anna maria reggIanI, Il recupero delle opere d’arte. Difesa e valorizzazione del patrimonio, in
BOLLETTINO DI NUMISMATICA. LA TUTELA PER I BENI CULTURALI - ASPETTI GIURIDICO-OPE-
RATIVI, atti dell’8° convegno Internazionale, roma, 8 marzo 2007, pag. 60.
per approfondimento sull’Icom v.dsi anche la pagina web http://www.icom-italia.org/
(71) - anna maria reggIanI, Ibidem.
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