Page 176 - Rassegna 2017-2
P. 176

STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI



                    a  tal  proposito  philippe  de  montebello,  direttore  fino  al  2008  del
               metropolitan museum of art di new york, ha affermato che “l’adozione di
               nuove linee guida etiche e di politiche di acquisizione più restrittive […] inchie-
               ste rigorose vengono ora condotte prima di ogni acquisto e non vi sono dubbi
               che nel futuro un numero molto minore di reperti corrisponderà ai nostri cri-
               teri ”.
                   (71)
                    le “nuove politiche di acquisizione” ravvisabili nel Memorandum d’intesa,
               determinate dall’azione diplomatica e giudiziaria portata avanti con determina-
               zione dalle nostre istituzioni, decreta dunque un cambiamento epocale e radi-
               cale nella politica di acquisizione delle opere stesse, contribuendo non soltanto
               a coinvolgere i musei internazionali verso canoni di acquisizione dei beni già da
               tempo in uso dal “modello Italia”, quando a creare un forte e pregnante deter-
               rente per tutte quelle organizzazioni criminali che, grazie alla compiacenza del
               “sistema”, riuscivano a “piazzare” la miriade di reperti trafugati dal “ricco” sot-
               tosuolo italiano, senza incorrere in alcuna efficace azione di contrasto.


               b. Diplomazia culturale in difesa del patrimonio archeologico nazionale


                    nel 2005 il nostro paese, quando rocco buttiglione era ministro dei beni
               culturali, e ancor più tra il 2006 e il 2008 quando lo era Francesco rutelli, ha
               dato il via ad un’importante azione di diplomazia internazionale tesa al recupero
               dei beni culturali italiani, oggetto di traffico illecito già ampiamente accertato
               dal comando carabinieri tutela patrimonio culturale.


                    riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acqui-
                    sisce, le conserva, le comunica e, soprattutto le espone a fini di studio, educazione e dilet-
                    to… i professionisti museali non devono identificare o autentica oggetti di cui abbiano moti-
                    vo di credere o di sospettare che siano stati illecitamente acquisiti, trasferiti, importati o
                    esportati. non devono mai agire in alcun modo che possa, anche soltanto in apparenza, favo-
                    rire direttamente o indirettamente una simile attività. Qualora vi sia motivo di sospettare una
                    condotta illecita, le autorità competenti ne devono essere informate”.
                    cfr. anna maria reggIanI, Il recupero delle opere d’arte. Difesa e valorizzazione del patrimonio, in
                    BOLLETTINO DI NUMISMATICA. LA TUTELA PER I BENI CULTURALI - ASPETTI GIURIDICO-OPE-
                    RATIVI, atti dell’8° convegno Internazionale, roma, 8 marzo 2007, pag. 60.
                    per approfondimento sull’Icom v.dsi anche la pagina web http://www.icom-italia.org/
               (71) - anna maria reggIanI, Ibidem.

               174
   171   172   173   174   175   176   177   178   179   180   181