Page 83 - Rassegna 1-2016
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FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI
Le “informazioni” sono elaborazioni di dati organizzati e collegati all’in-
terno di un contesto. La “conoscenza”, invece, è qualcosa di più di un semplice
fatto o numero o insieme di questi; essa nasce dalla interazione di più informa-
zioni tra loro e dal confronto con conoscenze già acquisite e implica l’interven-
to umano. Mentre dati e informazioni possono essere elaborati anche da una
macchina, la conoscenza scaturisce esclusivamente dalla mente umana quando
comprende e utilizza le informazioni.
Concludendo, da ciò è evidente la differenza tra i due termini, poiché
spesso sono usati come sinonimi: l’informazione rappresenta il materiale neces-
sario a produrre e costruire conoscenza; mentre quest’ultima si sviluppa a par-
tire da questo flusso materiale ed è strettamente connessa all’azione umana.
2.3 Classificazione della conoscenza: tacita ed esplicita
Gli studi di Nonaka e Takeuchi si fondano sul processo di creazione di
conoscenza organizzativa intesa come «la capacità dell’intera organizzazione
di generare nuova conoscenza, diffonderla all’interno di tutta l’organizzazio-
ne, e di incorporarla in prodotti e servizi oppure nel sistema delle attività
aziendali(6)».
La loro teoria si basa su due dimensioni della conoscenza: ontologica ed
epistemologica. Secondo la dimensione ontologica, si distingue la conoscenza
in individuale, di gruppo e organizzativa, cioè a seconda di chi la detiene. Da
qui scaturisce il processo di creazione di conoscenza, cioè quel processo a spi-
rale che partendo dall’individuo si espande all’intera organizzazione nel suo
complesso.
Per quanto riguarda la dimensione epistemologica, invece, ci si riferisce
alla distinzione fra conoscenza tacita ed esplicita, distinzione formulata da M.
Polanyi, il quale afferma che gli esseri umani acquisiscono conoscenza creando
e organizzando le loro esperienze. Continua ancora affermando che «possiamo
conoscere più di ciò che possiamo esprimere(7)».
(6) - F. PIGNI, M. FABBRO, Governare i processi aziendali con l’ict. Strategie, modelli e best practices per lo svi-
luppo dell’innovazione, Angeli, Milano, 2009, pag. 227.
(7) - D. FORAY, L’economia della conoscenza, Mulino, Bologna, 2006, pag. 67.
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