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LA BATTAGLIA DI GRENOBLE
Come detto, le operazioni ebbero inizio, da parte francese, la mattina del
15, non solo sul fronte meridionale, ma anche su quello belga: lì Napoleone
assunse l’iniziativa e scatenò un’offensiva di sorpresa a Charleroi sfruttando la
scarsa coesione e i precari collegamenti tra l’esercito inglese e quello prussiano.
Inizialmente i due comandanti alleati furono sorpresi dall’improvvisa offensiva
francese e non riuscirono a riunirsi, pertanto il 16 giugno Napoleone, sfruttan-
do la sua posizione centrale, poté attaccare a Ligny i prussiani, che subirono una
dura sconfitta anche se riuscirono a evitare la distruzione.
Contemporaneamente a Quatre Bras, in un’azione separata ma facente
parte dello stesso immenso piano napoleonico, l’ala sinistra dell’Armée, sotto il
comando del Maresciallo Michel Ney, intercettò le forze anglo-tedesche del
Duca di Wellington: dopo un’aspra battaglia il comandante britannico, appresa
la notizia della sconfitta del Feldmaresciallo Blücher, decise di ripiegare verso
Bruxelles e riuscì, dopo una difficile ritirata inseguito da Napoleone, a stabilirsi
sulla posizione di Mont St. Jean, davanti alla foresta di Soignes, dove intendeva
combattere una battaglia difensiva in attesa dell’arrivo in suo sostegno dei prus-
siani.
Il 18 giugno si realizzò il confronto decisivo della campagna, nei dintorni
del villaggio di Waterloo: Napoleone, fiducioso della vittoria, riteneva la posi-
zione britannica particolarmente infelice e contava sulla capacità del
Maresciallo Emmanuel de Grouchy di tenere sotto controllo i prussiani di
Blücher , ritenuti disgregati e senza capacità belliche dopo la sconfitta di Ligny.
L’attacco francese a Waterloo fu ritardato dal maltempo e, condotto frontal-
mente, non tenne conto della capacità britannica di battersi in difesa; tuttavia,
dopo una serie di attacchi respinti e qualche successo, in serata i francesi sem-
brarono vicini alla vittoria, ma l’arrivo imprevisto dei prussiani, peraltro proprio
dalla direzione dove Napoleone s’aspettava di veder giungere i rinforzi di de
Grouchy, fece cambiare le sorti della battaglia a favore dei coalizzati, che otten-
nero così la vittoria decisiva della guerra.
L’esercito francese, stanco e sfiduciato, cedette sotto l’attacco dei prussia-
ni e ripiegò in rotta, mentre la battaglia simultanea di Wavre era servita a tratte-
nere il Maresciallo Grouchy, che quindi non poté nemmeno intervenire in soc-
corso del suo Imperatore.
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