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LA BATTAGLIA DI GRENOBLE

cantili e doganieri: si giunse così alla mobilitazione di 280mila soldati, cui si pre-
vedeva di affiancarne altri 150mila nei successivi mesi.

      Nel suo testo “La Battaglia di Waterloo”, edita a Napoli nel 1832,
l’Aiutante di Campo di Napoleone, Maresciallo Gaspard Gourgard, descrisse
così la situazione delle truppe coalizzate: “Nel mese di aprile 1815 le armate
russe erano ancora al di là del Nemunas(4), quelle di Prussia e Austria si trova-
vano in parte negli acquartieramenti di pace, ma mentre la maggior parte delle
truppe prussiane aveva attraversato l’Elba, una parte dell’esercito austriaco si
trovava da marzo nel Regno di Napoli(5); gli inglesi avevano almeno metà delle
loro forze in America.

      In definitiva nessuna delle quattro Potenze era in grado di mettere in
campo i 150mila uomini che ciascuna s’era impegnata di fornire all’atto della
firma dell’alleanza e sicuramente entro la fine di luglio tali forze non avrebbero
potuto trovarsi ai confini francesi come pattuito.

      L’esercito inglese, compresi gli uomini forniti dal Regno di Hannover(6),
non superava le ottantamila unità, anche se il governo britannico s’era impegna-
to a Vienna a pagare per altri settantamila armati; le truppe del regno di Olanda,
del Principato di Nassau(7) e del Regno di Danimarca avrebbero integrato il con-
tingente inglese, mentre i soldati forniti dalle Case di Sassonia, Assia, Baviera,
Baden e Wurttemberg avrebbero completato le forze di Russia, Prussia e
Austria.

      La Spagna, sebbene avesse dichiarato guerra alla Francia napoleonica, non
faceva parte della Lega; il Portogallo, pure in guerra con la Francia, non volle
fornire truppe all’alleanza; la Svezia, che aveva già ottenuto quanto desiderato,
cioè la Norvegia, non fornì alcuna truppa. L’armata austriaca aveva quaranta-
mila uomini lungo il Reno, per la maggior parte truppe della Confederazione
Germanica, mentre altre truppe erano in marcia nell’Italia settentrionale per
raggiungere il Reno attraversando le Alpi al Moncenisio e al Sempione”.

(4) - Fiume che attraversa la Bielorussia, la Lituania e la Russia, gettandosi nel Baltico.
(5) - Per combattervi Murat e ripristinare sul trono il Borbone Ferdinando IV (che diventerà, con

      la Restaurazione, Ferdinando I delle Due Sicilie).
(6) - Giorgio III ed i monarchi inglesi dell’epoca erano del casato di Hannover e conservavano

      anche quella corona.
(7) - Gli Orange-Nassau sono gli attuali sovrani dei Paesi Bassi.

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