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rimangono con i loro partner violenti. Secondo Walker la “sindrome della donna
picchiata199” si compone di due elementi: il ciclo della violenza e la sindrome
dell’impotenza appresa. Le tre fasi200 che caratterizzano l’excursus dell’abuso
provocano nella vittima un disorientamento tale da impedirle di valutare in
modo lucido la situazione di violenza. Successivamente, Gondolf e Fisher201
elaborarono una loro teoria per confutare il modello di Walker202; innanzitutto,
il fatto che la vittima sia immediatamente spinta ad adottare nuove strategie di
coping e di richiesta di aiuto.
In secondo luogo, quando tali fonti di aiuto si mostrano inefficaci, la donna cerca
altre risorse ed impiega strategie differenti per fronteggiare la violenza. Infine, in
mancanza di alternative nasce un senso di ansia nella vittima, impedendole di
allontanarsi dall’aggressore; la vittima quindi cerca attivamente aiuto attraverso
una variegata rete di risorse formali e informali, spesso, a detta degli Autori,
inadeguate e incomplete: per questo motivo, interrompere la relazione con un
uomo violento può essere un percorso difficile da intraprendere. Infine, Gongolf
e Fisher203 ipotizzano che il fallimento delle suddette richieste d’aiuto
permetta al ciclo della violenza di continuare incontrollato. La “teoria della
sopravvivenza” tenta di spiegare l’incapacità di fuggire come una conseguenza
del fallimento di numerosi tentativi di richiedere aiuto, allo scopo di uscire dalla
relazione violenta. La Sindrome di Stoccolma è un altro modo per spiegare il
perché le donne non lasciano la casa del loro aggressore. Nell’ambito della
violenza di coppia, gli elementi sovrapponibili riguardano, dal punto di vista della
vittima, la percezione dell’impossibilità di fuggire (è noto come molte vittime di
violenza non riescano a uscire dalla situazione di abuso, nemmeno quando ne
199 Non si tratta di un vero e proprio disturbo mentale (non è, tra l’altro, compreso nel DSM-IV), ma,
piuttosto, di un tentativo di spiegare, applicando i principi della teoria dell’impotenza appresa, i motivi
per cui le donne maltrattate non riescono a lasciare il proprio aggressore.
200 Le tre fasi di cui parla Walker (1980) sono il salire della tensione, l’aggressione della violenza e la luna
di miele. È proprio questa ultima fase che impedisce alla donna di uscirne perché il partner violento
entra in una fase di calma in cui sembra per un attimo ravvedersi, ma è solo apparenza perché dopo le
scuse ci saranno ancora botte.
201 GONDOLF, E. W., FISHER, E. R., Battered women as survivors: An alternative to learned helplessness. Lexington
Books, Lexington, 1988, in PARI OPPORTUNITÀ, STUDI RICERCHE FORMAZIONE, VIOLENZA SULLE
DONNE. I GIOVANI COME LA PENSANO? RISULTATI, ESPERIENZE E RIFLESSIONI, cit.
202 WALKER L. E.. Battered Woman, Paperback, New York,1980, in PARI OPPORTUNITÀ STUDI RICERCHE FORMAZIONE,
VIOLENZA SULLE DONNE.I GIOVANI COME LA PENSANO? RISULTATI, ESPERIENZE E RIFLESSIONI, Venezia, 2011.
203 Ibidem.
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