Page 87 - Quaderno 4-2016
P. 87

rimangono con i loro partner violenti. Secondo Walker la “sindrome della donna
         picchiata199” si compone di due elementi: il ciclo della violenza e la sindrome
         dell’impotenza appresa. Le tre fasi200 che caratterizzano l’excursus dell’abuso
         provocano nella vittima un disorientamento tale da impedirle di valutare in
         modo lucido la situazione di violenza. Successivamente, Gondolf e Fisher201
         elaborarono una loro teoria per confutare il modello di Walker202; innanzitutto,
         il fatto che la vittima sia immediatamente spinta ad adottare nuove strategie di
         coping e di richiesta di aiuto.
         In secondo luogo, quando tali fonti di aiuto si mostrano inefficaci, la donna cerca
         altre risorse ed impiega strategie differenti per fronteggiare la violenza. Infine, in
         mancanza di alternative nasce un senso di ansia nella vittima, impedendole di
         allontanarsi dall’aggressore; la vittima quindi cerca attivamente aiuto attraverso
         una variegata rete di risorse formali e informali, spesso, a detta degli Autori,
         inadeguate e incomplete: per questo motivo, interrompere la relazione con un
         uomo violento può essere un percorso difficile da intraprendere. Infine, Gongolf
         e Fisher203 ipotizzano che il fallimento delle suddette richieste d’aiuto
         permetta al ciclo della violenza di continuare incontrollato. La “teoria della
         sopravvivenza” tenta di spiegare l’incapacità di fuggire come una conseguenza
         del fallimento di numerosi tentativi di richiedere aiuto, allo scopo di uscire dalla
         relazione violenta. La Sindrome di Stoccolma è un altro modo per spiegare il
         perché le donne non lasciano la casa del loro aggressore. Nell’ambito della
         violenza di coppia, gli elementi sovrapponibili riguardano, dal punto di vista della
         vittima, la percezione dell’impossibilità di fuggire (è noto come molte vittime di
         violenza non riescano a uscire dalla situazione di abuso, nemmeno quando ne

199 Non si tratta di un vero e proprio disturbo mentale (non è, tra l’altro, compreso nel DSM-IV), ma,
   piuttosto, di un tentativo di spiegare, applicando i principi della teoria dell’impotenza appresa, i motivi
   per cui le donne maltrattate non riescono a lasciare il proprio aggressore.

200 Le tre fasi di cui parla Walker (1980) sono il salire della tensione, l’aggressione della violenza e la luna
   di miele. È proprio questa ultima fase che impedisce alla donna di uscirne perché il partner violento
   entra in una fase di calma in cui sembra per un attimo ravvedersi, ma è solo apparenza perché dopo le
   scuse ci saranno ancora botte.

201 GONDOLF, E. W., FISHER, E. R., Battered women as survivors: An alternative to learned helplessness. Lexington
   Books, Lexington, 1988, in PARI OPPORTUNITÀ, STUDI RICERCHE FORMAZIONE, VIOLENZA SULLE
   DONNE. I GIOVANI COME LA PENSANO? RISULTATI, ESPERIENZE E RIFLESSIONI, cit.

202 WALKER L. E.. Battered Woman, Paperback, New York,1980, in PARI OPPORTUNITÀ STUDI RICERCHE FORMAZIONE,
   VIOLENZA SULLE DONNE.I GIOVANI COME LA PENSANO? RISULTATI, ESPERIENZE E RIFLESSIONI, Venezia, 2011.

203 Ibidem.

                                                                 - 85 -
   82   83   84   85   86   87   88   89   90   91   92