Page 85 - Quaderno 4-2016
P. 85
unisce a uomini che hanno meno esperienza di lei. La donna sperimenta una
doppia dipendenza durante questo periodo: la dipendenza dai fini, secondo cui
mette a disposizione degli altri (il partner) le proprie competenze e risorse; la
dipendenza dai mezzi, che si verifica nell’acquisizione da altri di qualcosa di
essenziale per la sopravvivenza, qualcosa di cui la donna è priva o che non è
in grado di acquisire direttamente191.
Il risultato finale di questa fase è in un primo momento una percezione della
donna come incapace e priva di risorse, che la rende ancora più dipendente
dal compagno e, in secondo luogo, la “mancanza di risorse personali per la
sfera del per sé”192. In questo contesto così distruttivo per la donna, è inevitabile
che questa trovi un escamotage per sopravvivere: usare il sesso per sentirsi
meglio e per chiedere amore, illudendosi che ciò avvenga e che il sesso sia
appagante.
Tutto questo castello di sabbia, costruito su un appagamento sessuale, che
potremmo definire solo apparente, crolla inevitabilmente quando la donna
prende in mano la sua vita e decidere di mettere un punto a una relazione di
coppia insoddisfacente. Da questo momento in poi il suo rapporto con il sesso
cambia in modo drastico, perché l’ossessione e tutte quelle sensazione forti
scompaiono dato che ha imparato ad essere più “egoista”193 e soprattutto perché
accanto a lei ha un uomo innamorato e devoto.
A prima vista potrebbe apparire come un paradosso l’idea che quando vicino alla
donna c’è un partner che la ama, la relazione di intimità sia più disastrosa di
quando invece vicino ha un uomo che la maltrattata. In realtà, non è così
inusuale e fuori dalle righe, dato che trattasi di donne che hanno sempre rifiutato
di avere accanto a loro un uomo “per bene”, e ciò perché temevano il confronto
con i loro bisogni affettivi mai soddisfatti. Il tutto può essere compreso se
pensiamo al momento in cui una donna chiede aiuto e inizia a diventare
sincera con se stessa riconoscendo la gravità dei fatti.
Nel sesso praticato prima della guarigione, a dominare era una volontà di controllo
e di dirigere l’altro, un vero e proprio “copione” recitato con lo scopo di ottenere
191 ROMITO P., La violenza di genere su donne e minori: un’introduzione, Franco Angeli, Milano, 2011.
192 ROMITO P., op. cit., p. 53.
193 NORWOOD R., Donne che amano troppo, cit.
- 83 -

