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Un buon ritratto di queste trasformazioni è fornito da Giddens (1995), dove
         si mette in evidenza come la sessualità resti un tema privato, senza poter essere
         disgiunto dall’amore e dal genere; l’Autore ricostruisce altresì il passaggio dal
         matrimonio basato su fattori economici e volto a perpetuare la discendenza
         alla nascita dell’amore romantico. Gli ideali legati all’amore romantico, diffusi
         attraverso il romanzo, hanno liberato il matrimonio dall’idea di unione come
         convenienza. L’amore romantico sembra così sostituirsi a quelli che erano i
         possedimenti materiali, per orientare la coppia verso uno scambio reciproco di
         sentimenti164.
         Questo amore apre ad una diversa concezione di affettività, più orientata ad una
         reciprocità ma anche ad una maggiore confidenza nella sfera sessuale: tale idea
         si radica nell’animo femminile nella speranza futura di un cambiamento, oppure
         è “un complotto ordito dagli uomini contro le donne per riempire le loro menti
         di sogni inutili e impossibili165”. Quello che sembra delinearsi oggi è la possibilità
         di una “relazione pura” che prende origine dall’amore romantico del Settecento,
         ma al tempo stesso se ne differenzia in quanto caratterizzata dalla parità166
         sentimentale, emozionale e sessuale tra due partners, che risulterà negoziabile e
         degna di essere continuata167 solo se vi saranno benefici per entrambi, ossia
         se entrambi la riterranno emotivamente gratificante.
         Se l’intimità viene considerata “una sorta di negoziazione dei legami
         interpersonali da parte di eguali essa acquista un valore completamente

164 GIDDENS A. ci dice che è proprio con la società industriale che l’amore coniugale altro non è che
   amore romantico: a differenza di quanto succedeva nel patriarcato, quando il matrimonio era fondato
   su interessi esterni alla coppia, le donne diventano le “specialiste dei sentimenti”. Questa forma di
   amore è sancita dall’idea di integrare “l’io e l’altro in una narrazione privata senza alcun riferimento ai
   processi sociali esterni”. Dunque appare esplicitamente come ad un’iniziale idealizzazione dell’altro si
   aggiunga anche un coinvolgimento sentimentale tra i due sessi.

165 GIDDENS A., La trasformazione dell’intimità: sessualità, amore ed erotismo nelle società, Bologna, Il Mulino,
   1995, p. 51.

166 GIDDENS A. in La trasformazione dell’intimità: sessualità, amore ed erotismo nelle società, Bologna, Il Mulino,
   1995, legge l’intimità come democrazia dove gli individui devono essere uguali nel determinare le
   condizioni della propria vita. La parità uomo-donna rappresenta per Giddens l’elemento base su cui
   costruire uno scambio significativo all’interno della coppia.

167 GIDDENS A. in La trasformazione dell’intimità: sessualità, amore ed erotismo nelle società, Bologna, Il Mulino,
   1995, mette in evidenza come di fatto l’emancipazione femminile abbia aperto nuovi orizzonti allo
   stare insieme e l’amore convergenze diventa, all’interno della relazione pure, un dare e avere reciproco:
   non c’è più dunque uno sbilanciamento tra i due generi.

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