Page 82 - Quaderno 4-2016
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È dunque sulla base di una parità sessuale e sentimentale uomo-donna, nonché
         su un giusto equilibrio tra “impegno e intimità174”, che le relazioni possono
         essere costantemente ricontrattate.
         Questa nuova sessualità rappresenta un punto di svolta per interpretare in modo
         nuovo il matrimonio: se prima era percepito come un contratto, che una volta
         stipulato, poneva la donna in una condizione di subalternità rispetto
         all’autorità del marito e dove di fatto vigeva una divisione prestabilita dei ruoli,
         adesso, l’unione diventa sinonimo di una condivisione di compiti e gratificazioni,
         seppur numerose asimmetrie rimangono, soprattutto nella gestione della casa.
         Kaufmann ci ricorda come “Sulla carta, il metodo dei ruoli complementari
         sembra dunque infallibile. In realtà la messa a punto di questi meccanismi si
         rivela estremamente delicata e basta il più piccolo granello di sabbia per farli
         inceppare175” perché “le posizioni di potere, peraltro, non sono scomparse del
         tutto176”.
         Spesso però una relazione affettiva paritaria con il partner maschile può
         diventare la causa principale delle discussioni di coppia. L’uomo, per tradizione, a
         differenza della donna, è meno incline a quella che Kaufmann definisce “una
         comunicazione intima177” e dunque ad un approccio basato sul dialogo e sulla
         percezione della partener come essere pensante con cui si possa dialogare. Il
         “classico gioco di ruolo178” permane e a subire le conseguenze di un silenzio
         pericoloso sono proprio le donne. Se ci riferiamo alle donne che amano troppo
         trattate nel testo della Norwood (2012)179, l’Autrice delinea la figura di un
         maschio che reagisce con rabbia e violenza180 alle relazioni sessuali egualitarie che
         lo escludono dal controllo sulla donna.

   legami nella vita intima, Edizioni ETS, Pisa, 2012, p. 167: “Gli amanti devono avvertire simultaneamente
   la piena identità e la piena alterità reciproca. Se essi fossero tropo simili, se prevalesse l’identità,
   l’interesse e l’attrazione reciproca finirebbero. Se, al contrario, fossero troppi diversi, se l’alterità
   diventasse assoluta allora ogni rapporto sarebbe sbarrato. Bisogna che questo delicato equilibrio venga
   continuamente infranto e riprodotto”.
174 BIANCHERI R., Famiglia di ieri, famiglia di oggi. Affetti e legami nella vita intima, op. cit., p. 169.
175 KAUFMANN J.C., Agacements. Les petites guerres du couple, Paris, Armand Colin, 2007 (tr. It. Baruffe d’amore.
   Le piccolo guerre di coppia, Il Mulino, Bologna 2008.), p. 55.
176 KAUFMANN J.C., op. cit., p. 28.
177 KAUFMANN J.C., op. cit., p. 66.
178 Ibidem.
179 NORWOOD R., Donne che amano troppo, Feltrinelli, “Universale Economica”, Milano, 2012.
180 Questi sentimenti sono principalmente legati all’autoaffermazione delle donne nella vita pubblica e
   privata.

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