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abbiano l’oggettiva possibilità) e l’isolamento da altre prospettive (ossia, il
         fenomeno per cui la vittima si colloca nel punto di vista del suo aggressore).
         Secondo Carver (2003)204, una volta instaurata tale prospettiva, si produrranno
         dei pensieri contraddittori nella vittima: ad esempio, davanti all’aggressività del
         compagno, subentrano convinzioni del tipo “tutto sommato è un buon padre”,
         oppure “non posso lasciarlo per le mie condizioni economiche”.

      e. La teoria dell’attaccamento e le relazioni di coppia disfunzionali

         “[…] si ritiene che il comportamento di attaccamento caratterizzi l’essere umano dalla culla alla
         tomba”, (Bowlby, 1979).

         Le “emozioni”, è proprio da queste che è opportuno iniziare per capire
         come, la teoria dell’attaccamento205, possa rappresentare una possibile
         spiegazione per comprendere quel legame morboso e malsano che lega la donna
         al suo partner, spesso un uomo violento. L’attenzione è focalizzata sul modo in
         cui la teoria cerca di dare un’interpretazione all’insorgere della violenza nel
         rapporto di coppia. Molti studi di matrice evoluzionista hanno evidenziato
         come anche nei partner adulti sia possibile osservare un funzionamento per
         molti versi simile a quello delle diadi madre-bambino. In conformità a queste
         considerazioni, si è ritenuto che anche l’attaccamento adulto potesse essere
         definito in termini analoghi a quello infantile. Cercheremo di affrontare questo
         tema tenendo come riferimento il testo della Velotti “Legami che fanno soffrire.
         Dinamica e trattamento delle relazioni di coppia violente”, incentrando
         l’attenzione sul difficile gioco di ruoli che s’istaura tra i due partners.
         Le tre caratteristiche fondamentali della teoria dell’attaccamento illustrate da
         Bowlby per trattare il legame bambino-caregiver nell’età infantile, quali, la ricerca

204 CARVER J., The Loser: warning signs you’re dating a loser, 2003, In http://www.drjoecarver.com., in PARI
   OPPORTUNITÀ, STUDI RICERCHE FORMAZIONE, VIOLENZA SULLE DONNE. I GIOVANI COME LA
   PENSANO? RISULTATI, ESPERIENZE E RIFLESSIONI, cit.

205 La teoria dell’attaccamento nasce con un esplicito interesse verso i primi anni di vita dell’essere umano
   e, più in generale, dei mammiferi. Il più grande sostenitore e studioso di questa teoria è stato John
   Bowlby (1907-1990). Questo psicoanalista britannico elaborò la teoria dell’attaccamento facendo
   riferimento alla psicoanalisi e all’etologia.

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