Page 92 - Quaderno 4-2016
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relazioni di coppia nella situazione della violenza perché ci permette di
comprendere le motivazioni che fanno restare insieme due partners all’interno
di un legame che fa soffrire, seppur in modi diversi, entrambi.
f. Violenza domestica: stereotipi e luoghi comuni
Arrivati a questo punto, chiarito il perché della permanenza in casa, è
opportuno sfatare alcuni luoghi comuni diffusi all’interno dell’opinione
pubblica a proposito della violenza di genere nel nostro paese. Il primo luogo
comune secondo cui “le donne sono più a rischio di violenza da parte di uomini
a loro sconosciuti” risulta essere confutato dal fatto che gli spazi più pericolosi,
come vedremo, e soprattutto come dimostrano i dati statistici, sono invece la
casa e gli ambienti familiari; in effetti gli aggressori più probabili sono i partner o
gli ex partner. La violenza contro le donne è spesso mitigata da quei sentimenti
che descrivono la famiglia come luogo sacro e “rifugio dal mondo esterno,
ambito dell’intimità, luogo delle cure215”; proprio questo “dover essere della
famiglia” oscura la violenza che può accadere al suo interno.
Altro aspetto da respingere, diffuso dall’opinione pubblica, è quello secondo cui
“la violenza domestica è un fenomeno poco diffuso”, tale stereotipo viene
contraddetto se pensiamo che questa forma di violenza è invece un fenomeno
esteso, con un alto livello di sommerso rispetto ai dati resi pubblici poiché, le
mancate denunce delle vittime mantengono ancora sotto silenzio questo
fenomeno.
Le donne che trovano il coraggio di parlarne sono ancora poche, e la
maggioranza delle violenze non viene denunciata. Mentre invece, la quantità delle
donne che, nel corso della loro vita, hanno subito almeno una forma di
violenza è vastissima e allarmante.
Sempre da respingere è il seguente pregiudizio: “la violenza domestica è
presente solo fra le classi più povere o culturalmente o socialmente
svantaggiate”; in realtà si tratta, piuttosto, di un fenomeno trasversale, che non
conosce differenza di stato sociale, razza, di religione o di età; ancora, è da
215 DANNA D., Ginocidio. La violenza contro le donne nell’era globale, Eleuthera, Milano, 2007, p. 74.
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