Page 135 - Quaderno 2017-9
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Le prime promettono  di acquistare  merce che si  propone  di essere  curativa per ogni

            genere di problema, dai tumori ai disturbi alimentari. Le seconde, invece, promettono profitti
            elevati e rischi bassi, ma solo a condizione che si agisca in maniera repentina.

                   Altra categoria di servizi ad alto rischio di contraffazione è quella dei viaggi. Per evitare

            di incorrere in truffe, infatti, all’atto dell’acquisto di una vacanza su internet bisognerebbe

            accertarsi che si tratti di un’azienda seria ed affidabile, verificandone l’attendibilità anche con
            strumenti come blog  o forum in cui gli utenti possono esprimere il proprio  gradimento.

            Sarebbe opportuno, poi, farsi recapitare la ricevuta dell’avvenuto pagamento qualora questo sia

            avvenuto in anticipo, non accettando mai di pagare con  le ormai note ricariche  alle  Carte

            Prepagate.
                   A tal proposito,  è  in  corso un contrasto giurisprudenziale  su quale sia il giudice

            territorialmente competente per quella particolare ipotesi di truffa on-line, nella quale la vittima

            ha effettuato il pagamento dei beni acquistati (e mai ricevuti), attraverso la ricarica di una carta
            Postepay. La difficoltà è insita nell’individuazione del giudice secondo i criteri dell’art. 8 c.p.p.,

            secondo cui la competenza è del giudice del luogo in cui è stato commesso il reato. Tuttavia,

            secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale, nelle ipotesi di truffa contrattuale il reato

            si perfeziona nel momento in cui si verifica l’effettivo conseguimento del bene da parte dell’agente e la definitiva

            perdita dello stesso da parte del raggirato .  Le caratteristiche ontologiche della Postepay, tuttavia,
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            impediscono una tale  individuazione. Essa, infatti, è una  carta  prepagata  che non accede

            necessariamente ad un conto corrente, e può essere utilizzata sia presso gli sportelli Postamat,

            sia per via telematica. Siccome, in conseguenza della ricarica, il luogo del conseguimento del
            profitto  è quello in cui essa viene successivamente utilizzata, tale  luogo finirebbe con il

            coincidere con i tendenzialmente infiniti sportelli ATM (cd. bancomat) sparsi sul territorio dello Stato o anche

            con lo stesso domicilio dell’indagato, dal momento che tali strumenti di pagamento sono utilizzati soprattutto

            online .
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                   Per arginare ulteriormente il fenomeno, poi, a livello privato bisognerebbe verificare che
            il sito da cui si effettua un acquisto sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA ,
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            un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda .
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                   Anche  se  non  sussumibile a categoria di  tipo penale, poiché ridondante, quella della




            24   Così, Cass. S.U. 21 giugno 2000.
            25   Cfr. AA. VV., Computer Forensics e indagini digitali, vol. I, Forlì, , 2011.

            26   I dati fiscali sono  facilmente verificabili  sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate:
               https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?paramet er=verificaPiva
            27   http://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/guida_sicura_acquisti_online.pdf

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