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Infine, come è stato riconosciuto in molti strumenti internazionali sui Diritti Umani, tali

            diritti devono essere garantiti allo stesso modo e senza discriminazioni. I funzionari incaricati
            dell’applicazione della legge sono tenuti ad attuare il diritto di uguaglianza e il principio di non

            discriminazione  fondata  su  qualsiasi  motivo,  tra  cui  razza,  colore,  sesso,  lingua,  religione,

            origine  nazionale  o  sociale,  proprietà,  disabilità,  nascita  o  altro  status  in  modo  da  evitare

            differenze di trattamento basato su qualsiasi status.
                  Ciò nonostante, vi sono alcune eccezioni a questa regola generale. In alcuni casi, infatti,

            un diverso trattamento potrebbe essere giustificato e dunque non  costituirebbe  una

            discriminazione, ma in tal caso gli Stati devono dimostrare che la differenziazione si basa su

            criteri ragionevoli e oggettivi.
                  Ci sono anche alcuni trattati sui Diritti Umani che garantiscono diritti speciali ad alcune

            categorie di  individui  -  donne, bambini, lavoratori migranti, rifugiati,  minoranze,  indigeni,

            disabili ecc. - considerati più vulnerabili e quindi bisognevoli di una maggiore protezione. In
            alcuni  casi, sono accettabili persino speciali misure temporanee  che  introducono  un regime

            preferenziale volto ad annullare gli effetti di vecchie durature discriminazioni. Per esempio, l’art.

            4 della Convenzione sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Contro le Donne

            riconosce che:

                  “L’adozione, da parte degli Stati, di misure temporanee  speciali, tendenti ad accelerare il processo di
            instaurazione di fatto dell’eguaglianza tra gli uomini e le donne non è considerato atto discriminatorio, (..) ma

            non deve assolutamente dar luogo al permanere di  norme ineguali  o distinte; suddette  misure devono essere

            abrogate non appena gli obiettivi in materia di uguaglianza, di opportunità e di trattamento, siano raggiunti”.
                  Inoltre, ci sono anche alcuni specifici Diritti Umani, come il diritto di partecipare alla

            gestione degli affari pubblici, a votare o candidarsi alle elezioni e di avere accesso al servizio

            pubblico, che di solito non sono garantiti ad ogni individuo, ma solo ai cittadini di ogni singolo

            Stato. La natura politica di tali diritti giustifica il fatto che essi sono garantiti esclusivamente ad

            una determinata categoria  di individui i  quali  hanno  un legame particolare con lo Stato di
            cittadinanza.

            Tuttavia, e parte queste poche eccezioni, gli  altri Diritti Umani fondamentali  generalmente

            contenuti  in  trattati  sui  Diritti  Umani  devono  essere  assicurati  a  tutti  gli  individui  che  si
            trovano all’interno del territorio e che sono sottoposti alla giurisdizione dello Stato.







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