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Molti strumenti internazionali riconoscono questo principio, facendo riferimento alla
“dignità” di ogni individuo, che è il fondamento e presupposto per il godimento di ogni altro
diritto umano. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR ) spiega perfetta-
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mente questo principio e statuisce nel suo preambolo che:
“[...] il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti,
uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.
Inoltre, se ogni individuo possiede una “dignità intrinseca”, ciò significa che i Diritti
Umani non sono garantiti dagli Stati ma sono riconosciuti e protetti dagli Stati medesimi i quali
hanno la responsabilità fondamentale di assicurare che ciascuno goda dei Diritti Umani senza
discriminazione.
I Diritti Umani sono universali perché sono basati sulla dignità di ogni essere umano e
devono essere garantiti ad ogni persona, ovunque nel mondo. Tale principio è insito nel fatto
che oggi molti Paesi del mondo, nonostante le differenze di cultura, religione e tradizioni
politiche, hanno ratificato le più importanti convenzioni internazionali sui Diritti Umani.
I Diritti Umani sono inalienabili, perché nessuno può perderli o rinunciare ad essi e gli
Stati non possono privare un individuo dei suoi Diritti Umani. Tuttavia, gli Stati possono in
alcuni casi limitare l’esercizio di alcuni specifici Diritti Umani da parte di alcuni individui per
garantire gli altri concorrenti bisogni sociali. Così, per esempio, i funzionari di polizia possono
arrestare individui, limitando in tal modo il loro diritto alla libertà, se sussiste un pericolo serio
per la sicurezza collettiva.
I Diritti Umani sono indivisibili, interdipendenti e interconnessi, perché ogni diritto umano
dipende da altri, in modo che la violazione di uno di essi pregiudica l’esercizio di tutti gli altri.
Questi principi di base sono stati riconosciuti dai 171 Stati che hanno partecipato alla
Conferenza mondiale sui Diritti Umani tenutasi nel 1993 e sono stati approvati nella
Dichiarazione di Vienna, che afferma:
“Tutti i Diritti Umani sono universali, indivisibili, interdipendenti e correlati. La comunità
internazionale deve considerare i Diritti Umani a livello mondiale in modo equo e paritario, sullo stesso piano e con
la stessa enfasi. Mentre l’importanza delle particolarità nazionali e regionali e i diversi contesti storici, culturali e
religiosi devono essere tenuti a mente, è dovere degli Stati, indipendentemente dal loro sistema politico, economico e
culturale, promuovere e proteggere tutti i Diritti Umani e le libertà fondamentali” .
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19 Il primo strumento dei Diritti Umani adottato nel quadro delle Nazioni Unite nel 1948.
20 Nazioni Unite, Dichiarazione di Vienna sui Diritti Umani, para 5.
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