Page 182 - Quaderno 2017-8
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Molti strumenti internazionali riconoscono questo principio, facendo riferimento alla

            “dignità” di ogni individuo, che è il fondamento e presupposto per il godimento di ogni altro
            diritto umano. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR ) spiega perfetta-
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            mente questo principio e statuisce nel suo preambolo che:

                  “[...] il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti,

            uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.
                  Inoltre, se ogni individuo possiede una  “dignità intrinseca”, ciò significa che  i Diritti

            Umani non sono garantiti dagli Stati ma sono riconosciuti e protetti dagli Stati medesimi i quali

            hanno la responsabilità fondamentale di assicurare che ciascuno goda dei Diritti Umani senza

            discriminazione.
                  I Diritti Umani sono universali perché sono basati sulla dignità di ogni essere umano e

            devono essere garantiti ad ogni persona, ovunque nel mondo. Tale principio è insito nel fatto

            che oggi  molti Paesi del mondo, nonostante  le differenze di cultura, religione e tradizioni
            politiche, hanno ratificato le più importanti convenzioni internazionali sui Diritti Umani.

                  I Diritti Umani sono inalienabili, perché nessuno può perderli o rinunciare ad essi e gli

            Stati non possono privare un individuo dei suoi Diritti Umani. Tuttavia, gli Stati possono in

            alcuni casi limitare l’esercizio di alcuni specifici Diritti Umani da parte di alcuni individui per

            garantire gli altri concorrenti bisogni sociali. Così, per esempio, i funzionari di polizia possono
            arrestare individui, limitando in tal modo il loro diritto alla libertà, se sussiste un pericolo serio

            per la sicurezza collettiva.

                  I Diritti Umani sono indivisibili, interdipendenti e interconnessi, perché ogni diritto umano
            dipende da altri, in modo che la violazione di uno di essi pregiudica l’esercizio di tutti gli altri.

            Questi principi di base sono  stati riconosciuti  dai 171 Stati che hanno partecipato alla

            Conferenza  mondiale sui Diritti Umani tenutasi nel  1993 e sono stati approvati nella

            Dichiarazione di Vienna, che afferma:
                  “Tutti i Diritti Umani sono universali, indivisibili,  interdipendenti e correlati. La  comunità

            internazionale deve considerare i Diritti Umani a livello mondiale in modo equo e paritario, sullo stesso piano e con

            la stessa enfasi. Mentre l’importanza delle particolarità nazionali e regionali e i diversi contesti storici, culturali e

            religiosi devono essere tenuti a mente, è dovere degli Stati, indipendentemente dal loro sistema politico, economico e
            culturale, promuovere e proteggere tutti i Diritti Umani e le libertà fondamentali” .
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            19   Il primo strumento dei Diritti Umani adottato nel quadro delle Nazioni Unite nel 1948.
            20   Nazioni Unite, Dichiarazione di Vienna sui Diritti Umani, para 5.

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