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Questa equazione  giustificherebbe la  necessità di  porre sullo  stesso  piano

               (interno/esterno) le potenzialità di raccolta informativa delle Forze  armate all’estero,
               integrandole con quelle delle Forze di polizia.

                     In  tale direzione  si  sta orientando l’Ufficio del Coordinatore Antiterrorismo dell’Unione

               Europea che intende valorizzare le capacità di collect and secure evidences on the battlefield and

               send all the information after the intervention , delle forze militari. Il Comitato di Analisi Strategica,
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               potrebbe  giovarsi  delle  ulteriori  informazioni provenienti  from  the  ground,  attualmente

               attinte  esclusivamente  dai Servizi  di  e  basate,  in  parte,  sulla collaborazione di  organi

               collaterali ovvero agenzie di paesi amici e/o alleati. Sul piano pratico, l’attività di ricerca nei

               teatri di crisi, se  pianificata e  orientata, garantirebbe un qualificato  contributo utile a
               riscontrare  altre informazioni, documentare circostanze  e situazioni particolari  così

               ottimizzando l’attività di prevenzione e contrasto. L’ipotesi trova recente sostegno nelle

               affermazioni del coordinatore antiterrorismo dell’Unione Europea, Jilles de Kerchove:

               When the military operate on the battlefield they collect evidences […]. We asked the military in Iraq and
               in Syria not only to act as soldiers but at the same time to secure evidences .
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                     Questo il senso della Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 ottobre 2015,

               n. 174 , con la quale è stato disciplinato il rapporto di collaborazione tra AISE e forze speciali
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               della Difesa  e la facoltà del Presidente del Consiglio  in presenza di situazioni di gravi crisi
               all’estero che richiedano provvedimenti eccezionali, avvalendosi del DIS, possa autorizzare l’AISE ad

               adottare misure di contrasto e di intelligence anche con la collaborazione tecnica delle forze speciali della

               Difesa in caso di gravi crisi all’estero .
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                     L’ipotesi trova già attuale ed efficace applicazione in ambito statunitense. L’esempio

               più noto è il  JIATF,  Joint Interagency Task Force, che dipende dal JFCOM il  Joint Forces

               Command del Department of Defense (DoD), un’organizzazione interagenzie sotto un unico direttore





               72   Jilles  DE  KERCHOVE, Coordinatore Antiterrorismo dell’Unione Europea,  The EU policies  to fight
                  terrorism, Conferenza al 68° Corso IASD, Roma, 2 febbraio 2017.
               73   Intervento alla conferenza, The EU policies to fight terrorism, Conferenza al 68° Corso IASD, Roma, 2
                  febbraio 2017, cit.
               74   Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai
                  processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali  per il consolidamento dei
                  processi di pace e di stabilizzazione.
               75   G. PELOSI, B. ROMANO, Libia, la guida delle operazioni a Palazzo Chigi, in IL SOLE 24ORE, ed. del 3 marzo
                  2016.

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