Page 67 - Quaderno 2017-5
P. 67
Questi soggetti potrebbero approfittare del trasferimento di know-how per avviare
un’attività contraffattoria. Vale dunque la pena assicurarsi una relazione di fiducia prima di
stipulare un contratto che dovrà essere assolutamente dettagliato e comprendere elementi
di trasparenza.
Come si osserva dall’analisi teorica e dalle stesse testimonianze, vi sono poi ulteriori
strumenti a disposizione delle imprese, questa volta specificatamente orientati alla lotta
contro l’attività dei falsari.
Un esempio concreto è rappresentato dalla tutela dei diritti di proprietà intellettuale;
la registrazione dei marchi e degli atri segni distintivi premette di creare una sfera di
protezione intorno all’impresa, allo stesso modo le procedure di brevettazione concedono
diritti di esclusiva su quanto brevettato.
A prescindere però dagli esempi, preme ora sottolineare il comportamento che
l’organizzazione dovrebbe assumere di fronte a questa pluralità di strumenti.
Fondamentale è agire manifestando la volontà di rispondere e contrastare la
contraffazione; anche il più piccolo tentativo di difesa è infatti in grado di trasmette un
segnale importante e seppur non conduca a modificazioni evidenti nel breve periodo è
interpretabile come un risultato concreto nell’ottica di lungo periodo.
Sicuramente non tutte le strade saranno percorribili ed in effetti ogni impresa è
chiamata a rispondere ad una molteplicità di stimoli, provenienti dall’ambiente in cui è
immersa, che si aggiungono alla problematica della contraffazione. Inoltre non è da
tralasciare un’evidenza significativa, emersa più volte nelle testimonianze: le azioni di
contrasto alla contraffazione comportano dei costi, spesse volte ingenti, che non sempre si
è in grado di sostenere. Di fronte a tali ostacoli l’impresa non deve convincersi di essere
impotente, ma percorre con costanza le strade effettivamente accessibili.
A riguardo, considerando insieme le due realtà consortili campionate, è esemplare il
comportamento del Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella d.o.c., che pur
possedendo minori risorse si impegna attivamente nella contrasto all’attività dei falsari.
Come si legge nelle pagine precedenti anche la comunicazione costituisce risorsa
efficace e anzi, l’auspicio è che l’organizzazione ne comprenda a fondo il valore e le
potenzialità per impiegarla concretamente. Solo informando sulle reali minacce e sulla
gravità del fenomeno si è in grado di educare il consumatore, spesso disposto all’acquisto
consapevole di prodotti contraffatti, a compiere scelte eticamente corrette.
- 65 -

