Page 68 - Quaderno 2017-5
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Utilizzando un codice linguistico più informale, l’impresa potrà dunque contribuire
attivamente alla sensibilizzazione dei suoi interlocutori affinché comprendano che la
contraffazione è un reato contro la società civile, un furto per le imprese, un danno per lo
Stato ed un rischio diretto per la salute e la sicurezza delle persone.
Il cliente, trasformandosi in sentinella che vigila sul mercato, rappresenta al
contempo un potenziale aiuto nell’azione di contrasto.
A tal proposito, l’impresa dovrebbe impegnarsi a costruire relazioni solide e durature
fondate sulla fiducia, creando così le basi per instaurare rapporti di collaborazione e
cooperazione reciproca.
Consapevolezza, volontà di risposta, azione nei limiti delle proprie possibilità,
valorizzazione del ruolo della comunicazione, relazione collaborativa con i propri
interlocutori, potrebbero quindi rappresentare le parole chiave in grado di identificare
immediatamente le linee guida individuate. Non bisogna però dimenticare che i soggetti
coinvolti e colpiti dalla contraffazione sono molteplici, la strada finale da imboccare dovrà
quindi essere quella della collaborazione sinergica tra le parti, dell’orchestrazione degli
strumenti disponibili, affinché l’unione possa concretamente fare la forza.
Concludendo, queste considerazioni costituiscono l’arrivo del percorso intrapreso e
al tempo stesso rappresentano punti di partenza, stimoli al complesso agire dell’impresa,
ecco allora che parafrasando Peter Brook, la fine diventa ancora una volta un inizio.
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