Page 38 - Quaderno 2017-5
P. 38

[…] Il mercato nord americano sviluppa complessivamente ventiquattro miliardi di
euro di fatturato Italian Sounding in confronto ad un export di prodotti alimentari autentici
pari a circa tre miliardi di euro.

      Anche il mercato europeo contribuisce in maniera significativa alla diffusione
dell’Italian Sounding, con un fatturato, nel 2009, superiore al nord America (ventisei
miliardi di euro pari al 43,3 per cento del totale), contro un export alimentare che vale circa
tredici miliardi di euro (ma inferiore al dato americano se rapportato al valore delle
esportazioni).

      Negli altri paesi (extra Ue ed extra nord America) l’Italian Sounding vale dieci miliardi
di euro contro un export dei prodotti made in Italy che vale quattro miliardi di euro”.

      L’attività di contraffazione dei prodotti alimentari, unitamente al fenomeno
dell’Italian Sounding evidenzia un giro d’affari stimato estremamente rilevante18:

      a) Mondo: circa sessanta miliardi di euro (poco meno della metà del fatturato dei
         prodotti originali e più di due volte l’export italiano).

      b) Europa: ben ventidue miliardi di euro (contro un export di tredici miliardi di euro
         per i prodotti originali).

      In proposito una recente indagine condotta dal Censis19 per conto della Direzione
Generale per la lotta alla contraffazione - UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico,
ha stimato un impatto della sola contraffazione nel settore alimentare molto rilevante: nel
2010, oltre un miliardo di euro annui nel nostro Paese di fatturato del mercato del falso
riferito ai prodotti alimentari, con un impatto sulla produzione di circa 2,5 miliardi di euro20.

      Ancora, può essere interessante rilevare che ai confini Europei, nel periodo 2009-
2012, sono stati sequestrati circa 7,5 milioni di beni, tra prodotti alimentari e bevande,
secondo i dati delle Dogane Europee raccolti nei Rapporti della Commissione EU.
Nell’ambito del fenomeno, va ricordato il nuovo e sempre più importante ruolo di Internet:
un canale di vendita in fortissima e continua espansione, molto difficile da controllare, e in
cui il consumatore è maggiormente esposto all’acquisto di beni contraffatti, attirato anche
dall’ipotetica convenienza. A titolo di esempio, nel mese di ottobre 2010, le dogane francesi
hanno reso noto l’incremento nei sequestri di articoli contraffatti distribuiti a mezzo
Internet, da 75mila nel 2006, fino ad oltre un milione nel 2009.

18 CNAC, Priorità in materia di lotta alla contraffazione, novembre 2011, cit.
19 Censis, DGLC-UIBM (MiSE), Dimensioni, caratteristiche ed approfondimenti sulla contraffazione, Roma, 2012.
20 Censis, DGLC-UIBM (MiSE), op. cit.

                                                                 - 36 -
   33   34   35   36   37   38   39   40   41   42   43