Page 31 - Quaderno 2017-5
P. 31

È da ingenui pensare che i contraffattori agiscano nell’interesse dei consumatori,
quando mettono in commercio prodotti “firmati” che a prezzi normali sarebbero
inavvicinabili: la realtà è che benessere, soddisfazione e sicurezza del consumatore sono
l’ultima delle preoccupazioni del contraffattore. Fin dal lontano 1987, la rivista “California
Business” ebbe modo di segnalare un’inchiesta giudiziaria relativa al commercio di ricambi
per motori d’aereo contraffatti, da cui risultava che essi non rispondevano alle norme
costruttive di sicurezza stabilite dalle autorità americane. Un rapido giro del mondo ha
segnalato, tanto in paesi in via di sviluppo, come la Nigeria, il Kenya, la Siria e altri, quanto
in paesi altamente industrializzati come la Gran Bretagna, gli Usa, il Canada, la Spagna, la
Germania, la Francia e naturalmente l’Italia, un gran numero di produzioni contraffatte che
vanno dalle pastiglie dei freni per automobili e veicoli industriali, agli utensili per bricolage,
dalle prese elettriche ai detersivi, dagli insetticidi ai filtri dell’aria o dell’olio per motori a
scoppio.

      Caratteristica comune di tutte queste produzioni è il prezzo lievemente più basso sul
mercato all’ingrosso, che invita intermediari commerciali disonesti e senza scrupoli a
speculare sulla differenza di prezzo, la somiglianza perfetta o quasi della confezione, che
trae in inganno il consumatore anche quando vi si soffermi, e la totale inadeguatezza a
qualsiasi norma di sicurezza.

      Paragonare la contraffazione a una malattia terribile e non ancora domata come il
cancro può sembrare un puro espediente retorico utile soprattutto a drammatizzare il
fenomeno nell’interesse delle imprese che sono, apparentemente le prime ad esserne
danneggiate. In realtà la contraffazione, che alcuni si ostinano a considerare un
trascurabile fenomeno di “microcriminalità” più folcloristica che preoccupante, ha proprio
le caratteristiche di un cancro che aggredisce la società nel suo insieme e che per questo
motivo va affrontato strutturalmente ai massimi livelli d’intervento.

      La realtà che la contraffazione rappresenta è infatti, in ordine di gravità crescente:
      a) un furto per le imprese colpite;
      b) un danno per lo Stato;
      c) n crimine contro la società civile.
      Nei confronti dell’impresa che vede i propri prodotti oggetto di contraffazione c’è
con tutta evidenza un reato di furto, ben più grave di una semplice appropriazione
indebita.

                                                                 - 29 -
   26   27   28   29   30   31   32   33   34   35   36