Page 29 - Quaderno 2017-5
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Il fenomeno della contraffazione si presenta come un insieme complesso di violazioni
a leggi, norme, regolamenti, vincoli contrattuali che regolano i diritti di proprietà
intellettuale e di sfruttamento commerciale di prodotti di ogni genere; esso ha più l’aspetto
di un intricato “arcipelago” la cui navigazione è ricca di insidie che non di un territorio
omogeneo i cui confini sono immediatamente evidenti.
Al centro di questo arcipelago, esistono due realtà particolarmente massicce:
- le merci contraffatte, cioè quelle merci che recano ILLECITAMENTE un
marchio identico ad un marchio registrato (Counterfeit trademark good secondo la
definizione data dal WTO negli accordi TRIPS);
- le merci usurpative, cioè quelle merci che costituiscono riproduzioni illecite di
prodotti coperti da copyright, modelli o disegni (Pirated copyright goods).
Attorno a queste due tipologie predominanti, esiste un arcipelago grigio di vari
fenomeni illeciti, o al limite del lecito, che costituiscono un habitat favorevole alla
contraffazione, alla pirateria e a ogni altra attività criminale ad esse connessa.
Fra questi si possono menzionare: sovrapproduzioni illegittime approntate da
licenziatari di produzione infedeli e da questi smerciate, con o senza il marchio originale,
ma comunque in violazione del contratto di licenza; produzioni destinate
contrattualmente a specifiche aree geografiche, ma dirottate da licenziatari commerciali
infedeli fuori dalle zone di loro pertinenza; prodotti che, senza violare direttamente
marchi o modelli, ne imitano in maniera tendenziosa e confusiva l’aspetto.
Contraffazione e pirateria sono divenuti nel corso degli anni un problema crescente
per la società civile per una serie di motivi diversi:
- sono un’attività criminale in cui alti guadagni corrispondono a bassi rischi lo
sviluppo della tecnologia informatica e digitale ha reso estremamente facile e
poco costosa la riproduzione abusiva di marchi, forme e, nel caso di supporti
audiovisivi e multimediali, gli stessi contenuti;
- la tendenza alla globalizzazione del commercio ha spalancato ai contraffattori
nuovi mercati;
- l’avvento del commercio elettronico, separando fisicamente il venditore
dall’acquirente ha moltiplicato le possibilità di abusi.
La contraffazione non è un fenomeno nuovo: sin dal tempo degli antichi egizi, per
non parlare degli antichi romani, sono stati trovati vasi e altri manufatti con sigilli
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