Page 92 - Quaderno 2017-1
P. 92
CAPITOLO 3 – LE CONSEGUENZE DELLA CONFUSIONE 80
degli uffici e dell’ambiente tributaristico in generale. Gli studi garantiscono un primo
livello di credibilità e sono adatti per una prima richiesta adeguatamente sistema-
tica, cioè diffusa, con istruttoria snella, e senza pregiudizio per ulteriori stime perso-
nalizzate, dato che nessuno registrerebbe ricchezza che non possiede solo per es-
sere congruo e coerente con gli studi di settore. Dopo aver quindi profittato della
suddetta tassazione attraverso i commercialisti, si potrebbe svolgere il controllo va-
lutativo del territorio da parte degli uffici, di credibilità esteriore, tra quanto dichia-
rato e le caratteristiche dell’attività, in un passaggio molto rapido, di prevenzione –
monitoraggio senza analisi ragionieristiche, da svolgere in modo sistematico e che si
trasformerebbe in una attività accertativo – repressiva solo per le posizioni più spre-
giudicate. L’obiettivo dovrebbe essere una corretta rappresentazione delle attività,
e una iniziale personalizzazione degli studi di settore. L’area di franchigia fiscale con-
nessa alla difficoltà di determinazione dei redditi di queste categorie sarebbe final-
mente gestita in modo valutativo e non scaramanticamente ignorata, dando vita a
un vero tutoraggio fiscale amministrativo, in cui va inquadrata anche l’utilizzazione
della spesa personale, rilevante ai fini del redditometro24, e di cui andiamo a parlare.
Abbiamo finora trattato in prevalenza di determinazione della ricchezza alla produ-
zione, quale metodo certamente più efficiente nei contesti economici aziendal-tec-
nologici come quelli in cui viviamo da alcuni secoli, e di cui la tassazione ragionieri-
stica attraverso le aziende è un caso emblematico. Anche la tassazione dei consumi
è sempre avvenuta attraverso gli operatori economici, che fornivano prestazioni ai
consumatori finali. Quest’ultima tuttavia appare concettualmente meno efficiente,
24 Istituito con D.M. 10 settembre 1992.

