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CAPITOLO 3 – LE CONSEGUENZE DELLA CONFUSIONE 77
elevata percentuale di ricarico, secondo gli studi i ricavi aumentano di poco più che
i maggiori costi inseriti nel modello. Vengono elaborati concetti economico statistici
estranei alla cultura sia degli uomini di legge sia degli uomini di azienda, che ricom-
prendono anche espressioni apparentemente normali ma colorate in qualche modo
di strano esoterismo, ad esempio per indicare soggetti congrui, ma non coerenti18.
Questa estraneità degli studi alla determinazione tributaristica della ricchezza
emerge anche dal perfezionismo asettico dei raggruppamenti delle attività rispetto
agli indizi personalizzati di incassi non registrati, come le dimensioni, la clientela pri-
vata o aziendale, la valutabilità empirica della credibilità del dichiarato. I ricavi ac-
certabili in base agli studi paiono spesso assai modesti, rispetto a quanto presumi-
bile in base alle caratteristiche concrete dell’attività, soprattutto a causa della ten-
denza a tenersi bassi, essendo politicamente più tollerabile un errore per difetto di
uno per eccesso. Ecco spiegata la diffidenza avvocatesco-ragionieristica verso gli
studi, che appaiono come un misterioso rito economico-statistico, tanto da essere
spesso valutati partendo dalla fine, cioè chiedendosi se il risultato dello studio ap-
paia più o meno credibile delle cifre dichiarate, a prescindere dalla metodologia sot-
tostante. In genere, se i ricavi dichiarati sono bassi, e dagli studi emerge un importo
più verosimile, questo è sufficiente a preferirlo, anche senza razionalizzare il criterio
di determinazione. La logica estimativo-formale degli studi va coordinata anche con
quella analitica degli scontrini, delle altre certificazioni dei corrispettivi, delle altre
segnalazioni, delle indagini bancarie ed annesse presunzioni di rilevanza fiscale di
versamenti e prelevamenti e con le limitazioni all’uso del contante, pensate in chiave
antiriciclaggio ma con un palese secondo fine antievasivo, che pure rischiano, come
18 R. Lupi, Diritto Amministrativo, cit., p. 374 e Compendio, cit., p. 138, e cfr. Come superare gli studi di settore
per essere congruo e coerente. Disponibile su http://www.tasse-fisco.com.

