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CAPITOLO 4 – LICEITA’ DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE DA CUI DERIVA L’EVASIONE 140
guarda, del resto, il rapporto tra riciclaggio ed evasione, anche nella voluntary disclo-
sure vi erano le cautele antiriciclaggio nell’ipotesi in cui vi fosse il dubbio che le
somme non derivassero davvero da evasione fiscale ma ad esempio da traffico di
stupefacenti20, potendo notare anche in questo caso come il riciclaggio vada a col-
pire tutti quegli altri reati diversi dall’evasione. Proprio per una contraddizione in
termini che non lo consentiva, anche la voluntary disclosure cercava quindi di evitare
che venissero dichiarate e discoperte al Fisco somme provenienti da reati diversi
dall’evasione, presupponendo ex lege che anche i soldi evasi fossero legittimamente
posseduti. La stessa redazione della norma sull’autoriciclaggio punisce sostanzial-
mente solo chi fa apparire il frutto dell’evasione come se fosse la derivazione di
un’attività economica, e cioè chi lo reimpiega, tant’è vero che comprare i btp con i
proventi illeciti o anche versarli su un conto, giustamente non può essere autorici-
claggio, e questo vale anche per i soldi della rapina. In questo calderone la dottrina
penalista non riesce a essere un valido punto di riferimento per il pubblico dibattito,
essendo stata fatta la normativa dai politici, dai giornalisti e dai procuratori, che
hanno occupato lo spazio vuoto lasciato dai giuristi. Questi anche in tal caso hanno
confermato la loro natura tecnica di interpreti, e in pratica prima il legislatore ha
creato la norma, e poi ci si è concentrati sull’avverbio, senza provare a chiarire pre-
cedentemente quale fosse la fattispecie socialmente disapprovata, senza specificare
e chiarire di cosa si stesse parlando, con anche il pubblico dibattito che ha visto come
protagonisti i procuratori. I giuristi non hanno spiegato che tipo di controllo il nego-
ziante potrebbe fare ove come rapinatore si spendano soldi in una giacca o in una
camicia, e cioè in quali casi dovrebbe scattare la consapevolezza di stare aiutando
20 Art. 5-quinquies del d.l. 28 giugno 1990, n. 167, inserito dall’art. 1 l. 15 dicembre 2014, n. 186.

