Page 15 - Notiziario Storico 2021-6
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PAGINE DI STORIA
ESEMPLARE DELLO STATO DI SERVIZIO DI ATTILIO BOLDONI
puntamento davanti alla Podgora. Entreranno insieme
facendo sostare le autovetture fuori al buio. Al personale
dipendente dirama un ordine preciso: «Se entro le ore 6
non riceverete mie notizie siete autorizzati ad allontanarvi
dai comandi e darvi alla macchia». Entra alla Podgora ed
il cancello dopo poco viene chiuso. La caserma è circondata
da militi della P.A.I. con armi automatiche. Nel circolo
ufficiali trova molti colleghi e superiori (…) Arriva il re-
latore della Legione che invita al silenzio e mostra una
busta ceralaccata specificando che ignora il suo contenuto.
È titubante, la mano gli trema forse per il presentimento
di quello che sta per accadere. Apre la busta e legge con
voce tremante «d’ordine del Maresciallo Graziani» e pro-
segue ... (…) I presenti si guardano angosciati ed allibiti
per un ordine che viola le più elementari regole dell’onore
militare. Improvvisamente fra un giovane tenente e l’uf-
ficiale superiore nasce una violenta discussione. (…) Si
crea una situazione delicata. In un clima così arroventato
possono accadere cose imprevedibili. Infatti il comandante
della «Parioli» si accorge che la porta della sala è accostata.
Allora prende le sue decisioni. Avverte il Capitano Aversa
che con Basignani avrebbe tentato la fuga e gli chiede se
segreto il 6 ottobre. Gli uomini dell’Arma, una volta vuole seguirlo. Aversa lo autorizza. Si darà alla macchia
disarmati, sarebbero poi stati trasportati via treno verso qualche tempo dopo. Esce all’aperto, si imbatte in un milite
il nord. Tutti dovevano essere poi deportati. della P.A.I. armato. Lo prende per il collo e gli ordina a
Il Generale Boldoni così avrebbe raccontato, dopo 40 bruciapelo di aprire il cancello. Il milite esegue l’ordine
anni, quei tragici momenti per l’Arma a Roma: “Il 6 impaurito come un automa ... Il cancello si spalanca! (…)
ottobre alle 22,30 nella sua abitazione nel quartiere Fla- Telefona alla Tenenza subito e nessuno risponde. Va allora
minio riceve dal telefonista della Tenenza Parioli, Cara- a controllare se i dipendenti hanno abbandonato la caserma.
biniere Di Carlo, comunicazione che dal gruppo interno Gli ordini sono stati eseguiti e la caserma è vuota. Dio sia
era giunto l’ordine di ritirare tutti i servizi per le ore 7 ringraziato! Non uno dei militari della Tenenza Parioli
del giorno successivo. Tutti i militari sarebbero poi dovuti verrà deportato in Germania. Inizia così la lunga, dura e
rimanere a disposizione in caserma. Alle ore 23,30 arri- poco conosciuta attività clandestina durante la quale il ri-
vava altra telefonata che lo lascia di stucco! È il Capitano schio della vita era norma quotidiana.”.
F. aiutante maggiore della Legione che gli comunica: «Do- Come il Sottotenente Attilio Boldoni e i militari della
mani 7 ottobre alle ore 5 ci sarà un rapporto alla caserma Tenenza Roma Parioli, molti carabinieri erano riusciti
Podgora. Devono intervenire alcuni ufficiali tra i quali a scappare ben prima che il rastrellamento fosse con-
lei». Ha capito che si prepara un trabocchetto! Tenta di ri- cluso. Questo avrebbe permesso a circa seimila carabi-
battere affermando che l’ora non appare opportuna per un nieri di sfuggire alla cattura, disperdendosi. Dopo aver
rapporto ma l’interlocutore non gradisce la polemica e taglia eliminato la minaccia proveniente dall’Arma, all’alba
corto. Il buon Dio, quello in cui ha sempre creduto, lo aiuta di sabato 16 ottobre 1943 i tedeschi rastrellavano il
nuovamente ... Ai Tenenti Cassanese e Basignani dà ap- ghetto di Roma.
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI 15

