Page 17 - Notiziario Storico 2021-6
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PAGINE DI STORIA




           Già prima della deportazione del 7 ottobre 1943,


           l’attività  dell’Arma  era  caratterizzata  da  un



           atteggiamento  di  resistenza  passiva  e  di


           boicottaggio sistematico agli ordini delle autorità


           occupanti. Era stato un atteggiamento nato



           quasi  spontaneamente  tra  tutti  i  militari,


           principalmente  tra  quelli  quotidianamente


           impegnati vicino ai cittadini romani. In pochi



           giorni, centinaia di carabinieri del Gruppo interno


           si erano riuniti attorno ai propri sottufficiali e ad


           alcuni ufficiali inferiori (come il Sottotenente



           Boldoni), che facevano capo al Capitano Aversa




                    iL nucLeo piazza boLogna

            Iniziavano in pieno le attività operative contro i nazisti,  Aversa e Blundo. In quella riunione, venivano conside-
            che cercavano di catturare i Carabinieri, anche attraverso  rate anche le capacità operative, organizzative e i bisogni
            la delazione. E’ probabile che così sia nata l’irruzione  di tutta la struttura clandestina dell’Arma a Roma. In
            delle SS del 10 dicembre 1943, nell’ufficio del ragioniere  particolare, la Capitale veniva divisa in sei zone, corri-
            Realino Carboni in via della Mercede 42, dove venivano  spondenti a sei Nuclei Carabinieri: al Sottotenente Bol-
            arrestati i Tenenti Romeo Rodriguez Pereira, Genserico  doni fu affidata la 3a Zona “Piazza Bologna” che di-
            Fontana e il Brigadiere Candido Manca.                  ventava  così,  appena  ventiduenne,  il  più  giovane
            Il 2 gennaio 1944, presso l’abitazione del commendatore  comandante  di  Nucleo  Carabinieri,  tra  i  sei  effettivi
            Cottafavi, in via Oriani 73, si teneva una riunione clan-  nella Capitale. Superati i 60 anni avrebbe poi scritto:
            destina  col  Colonnello  Giuseppe  Cordero  Lanza  di  “Forma il «Nucleo Piazza Bologna» destinato ad operare
            Montezemolo, comandante del Fronte Militare Clan-       nei quartieri: Nomentano, Salario, Parioli e Villa Savoia.
            destino, e con i principali responsabili della guerra per  Sette squadre al comando di valorosi sottufficiali come il
            la Libertà. Erano presenti, tra gli altri, anche i Capitani  Brigadiere Mariano Fiasconaro (oggi colonnello in au-



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  17
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