Page 18 - Notiziario Storico 2021-6
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PAGINE DI STORIA






            siliaria),  Vicebrigadiere Gaetano Elisena, Maresciallo  Francario e Di Jorio, nonchè il Brigadiere Votto. Erano
            Maggiore Giuseppe Rizzo, Maresciallo Maggiore Luigi     presenti  il  Maggiore  Ugo  de  Carolis,  Capo  di  Stato
            Grimaldi, Vicebrigadiere Petronilla Di Girolamo, Vice-  Maggiore della «Banda», e il Capitano Aversa, che rias-
            brigadiere Gaetano Ingrassia e Maresciallo d’alloggio Pie-  sumeva i compiti di ciascun reparto, raccomandando di
            tro Palmas. Essi meritano di essere ricordati perché furono  tenere gli uomini a disposizione e di rimuovere le armi
            i primi ad accorrere con generoso entusiasmo e sprezzo del  dai nascondigli per entrare in azione da un momento
            pericolo. Con essi vogliamo ricordare, senza nominarli, i  all’altro. Occorreva procedere subito all’occupazione de-
            militari di ogni grado uniti nel mantenersi aggrappati  gli obiettivi, all’arrivo degli alleati. Veniva stabilita anche
            alla speranza di uscire dalla clandestinità, di respirare aria  la parola d’ordine: «Il vino bianco arriva oggi», che si-
            di libertà, di poter rivedere l’Arma ricostituita ed operante  gnificava procedere all’occupazione degli obiettivi entro
            al servizio dei cittadini e della Patria ancora e sempre ita-  un’ora senza far affidamento su quelli della Guardia di
            liana. Costretti nei primi mesi a vendere scarpe, vestiario,  Finanza.  Oppure  «Il vino rosso arriva domani» ed  in
            le poche cose care rimaste, per vivere furono costretti talvolta  questo caso l’occupazione degli obiettivi doveva effet-
            a mendicare cibo e a cercare in campagna la famosa «mi-  tuarsi a dieci ore di distanza dall’emanazione dell’ordine
            sticanza» per non deperire oltre ogni tollerabilità. Molti  con l’ausilio dei finanzieri. Avveniva poi che una giusta
            furono aiutati da amici, benefattori e dal patriottico popolo  e logica cautela salva fortunatamente la vita al nostro
            romano. Si barattarono scarpe e stivali con farina, pasta;  protagonista, come avrebbe scritto dopo quarant’anni:
            fedi e orologi con salumi. (….) Si riuniscono nei posti più  “Al termine del rapporto, Aversa e de Carolis devono recarsi
            disparati per prendere ordini, per dare od avere notizie,  dal Tenente Colonnello Frignani per metterlo al corrente
            per sollecitare aiuti concreti per il personale oramai in serie  di quanto è stato stabilito nella riunione. Insieme ai due
            difficoltà e per sperare insieme di vedere il giorno della li-  ufficiali deve andare anche il Tenente Boldoni che è preoc-
            bertà. (…) Il nostro protagonista per meglio operare ed in  cupato perché sarebbe giunto con notevole ritardo al posto
            lotta con il tempo i mesi trascorrevano e la situazione eco-  di lavoro ove la sua attività aveva già sollevato dubbi in
            nomica si aggravava riesce ad entrare nell’Annona con   un solerte e poco patriottico funzionario. Presentandosi al-
            false generalità. L’Annona (approvvigionamento e con-   cune ore dopo avrebbe aggravato la sua posizione. Il Mag-
            trollo dei generi alimentari) in quel periodo era diventata  giore de Carolis aderisce alla richiesta e con Aversa si reca
            uno dei centri dell’attività patriottica. (…) Con una tessera  alle 11 in via G. Battista de Rossi n. 20 ove vengono cat-
            da guardia giurata e con una fascia gialla e rossa, indossata  turati dai tedeschi. Il destino è benevolo con il nostro prota-
            nei momenti critici, «A. Bozzi» raggiunge il posto di lavoro  gonista che salva la vita ancora una volta ...Al Maggiore
            che gli permette notevole copertura. Al mercato, alle spalle  de Carolis spesso va il pensiero riconoscente! Infatti se invece
            di Porta Pia, al mattino controlla i generi, ma soprattutto  di autorizzarlo avesse insistito, una tomba in più alle «Ar-
            riceve molti dei militari che chiedono ordini o aiuti.”.  deatine» avrebbe accolto le sue ossa ...”.
                                                                    Proprio il 23 gennaio, la Gestapo arrestava il Tenente
                         SALVO PER MIRACOLO                         Colonnello Frignani, il Maggiore de Carolis e il Ca-
            Solo il 22 gennaio 1944, alle 2 della notte, aveva inizio  pitano Aversa. Il 25 gennaio i poliziotti italiani arre-
            la sbarco degli Alleati ad Anzio e Nettuno. A Roma,     stavano  il  Colonnello  Giuseppe  Cordero  Lanza  di
            l’attesa dell’arrivo degli americani cresce ogni giorno di  Montezemolo, che veniva subito consegnato alle SS.
            più, così come la violenza dei nazisti, che cercavano di  Saranno tutti fucilati alle Fosse Ardeatine a circa due
            stanare i partigiani. I combattenti clandestini a Roma  chilometri da Porta San Sebastiano il 24 marzo 1944,
            limitavano al massimo gli incontri per timore di essere  quando, in circa 5 ore, venivano uccisi 335 italiani con
            scoperti ed arrestati. Alle 6 del mattino del 23 gennaio,  un colpo d’arma da fuoco alla nuca. Tra loro vi erano
            in un’abitazione in via Aureliana 23 si riunivano in gran  anche 12 carabinieri che erano prigionieri nel carcere
            segreto i Tenenti Imbellone, Basignani, Filippi, Cassa-  di via Tasso. Erano militari che il nostro giovane pro-
            nese,  Grassini,  il  Sottotenente  Boldoni,  i  Marescialli  tagonista ben conosceva.



            18 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI
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