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PAGINE DI STORIA
marrà permanente nel suo giovane fisico. L’aspetto che, su tutti, rende il Sottotenente Boldoni
Con decreto del 18 giugno 1949 il Sottotenente Attilio ancora oggi un esempio è la perfetta unione di “al-
Boldoni veniva decorato con la Medaglia d’Argento truismo” e “ardimento” nel guidare la slitta, nonostante
al Valor Militare. La motivazione sintetizzava mira- la ferita da scheggia e il congelamento al piede, con
bilmente il valore dell’ufficiale: “Comandante di Sezione temperature siderali, tra i continui bombardamenti ae-
Carabinieri motorizzata, addetta ad una Divisione di rei e terresti. Appena ventenne, riesce così a salvare il
Fanteria in numerose circostanze dava prova costante di suo superiore gravemente malato (il Capitano Enrico
serenità d’animo, di coraggio e sprezzo del pericolo. Essendo Fazzi), un collaboratore ferito da schegge e congelato
la sua divisione accerchiata da preponderante nemico, riu- (l’Appuntato Nazzareno Palmieri) e un terzo militare,
sciva a portare a compimento sotto intenso fuoco nemico, del quale non conosce il nome (così sublimando il suo
compiti di collegamento e delicata azione di retroguardia. altruismo incondizionato, secondo quei valori che aveva
Per rompere la linea nemica, guidava all’assalto in colla- appreso dal ricordo del Milite Ignoto).
borazione coi Fanti i propri Carabinieri contro un capo- Nel raccontare dopo decenni l’epopea dei suoi eroici
saldo nemico che conquistava dopo aspra lotta catturando Carabinieri in quei tragici momenti, il Generale Bol-
numerose armi e prigionieri. Benché ferito da scheggia e doni nel 1981 chiosava: “Potremmo fare qualche com-
duramente provato da congelamento al piede, con tempe- mento su quello che era accaduto, su ciò che si poteva fare
ratura proibitiva, tra continui bombardamenti aerei e per evitare tanta tragedia. Ce ne asteniamo e preferiamo
terrestri percorreva centinaia di Km. a piedi guidando i lasciarlo al lettore. Quasi tutte le bandiere dei reparti che
Carabinieri superstiti tre dei quali gravemente feriti ve- avevano combattuto sul fronte russo furono decorate. A
nivano portati in salvo nelle nostre linee su di una slitta quella dell’Arma mancò il riconoscimento per il valore dei
da lui stesso trainata. Mirabile esempio di altruismo e di suoi eroici Carabinieri. Solo e per tanti anni il silenzio,
ardimento. Proposka - Arbusow - Tochurkow (fronte quasi assoluto, quello di Russia, rotto dallo scricchiolare
russo), 19 dicembre 1942 - 17 gennaio 1943”. del ghiaccio pestato da fantasmi che si addormentarono
Ripercorrendo i fatti, chi legge può certamente com- dolcemente sulla neve.”. Si legge chiara l’amarezza per
prendere quei valori eterni, che portano, ancora oggi, la mancata concessione di una medaglia al valor mili-
un ventenne nato cent’anni fa ad essere un esempio tare per la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri. È
per le future generazioni. Iniziamo col sottolineare l’amarezza di un Generale di Divisione che, dopo qua-
come la “serenità d’animo”, nonostante la ferita e il rant’anni, non ha mai perso la passione e la determi-
congelamento di un piede, e la “determinazione”, in nazione nel raggiungere i suoi obiettivi. Sicuramente,
quei momenti tragici quando tutti sono presi dalla mentre scriveva nel 1981, non si era arreso; anzi, cer-
disperazione, sono qualità che chiunque abbia una cava in tutti i modi la giusta via per raggiungere l’obiet-
responsabilità deve oggi apprezzare come modello. tivo. Il 3 maggio 1983, dopo oltre quarant’anni, l’obiet-
Passiamo, poi, alle modalità con cui si sono raggiunti tivo sarebbe stato raggiunto! Con Decreto del
gli obiettivi operativi: la guida diretta “dei propri Ca- Presidente della Repubblica, infatti, alla Bandiera
rabinieri”, mai delegata, in piena collaborazione con dell’Arma dei Carabinieri veniva concessa la quinta
i “Fanti” lo portava “contro un caposaldo nemico che Medaglia d’Argento al Valor Militare, con la seguente
conquistava dopo aspra lotta”. Queste qualità militari motivazione: “Tenne fede in terra di Russia alle sue nobili
sono un chiaro esempio di leadership operativa per tradizioni militari di prima Arma dell’Esercito con il va-
tutti, oltre che di capacità di team building in momenti lore dei suoi reparti, sublimato dal sacrificio di mille caduti.
di crisi. Fronte Russo, agosto 1941 febbraio 1943.”.
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI 13

