Page 13 - Notiziario Storico 2021-6
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PAGINE DI STORIA













            marrà permanente nel suo giovane fisico.                L’aspetto che, su tutti, rende il Sottotenente Boldoni
            Con decreto del 18 giugno 1949 il Sottotenente Attilio  ancora oggi un esempio è la perfetta unione di “al-
            Boldoni veniva decorato con la Medaglia d’Argento       truismo” e “ardimento” nel guidare la slitta, nonostante
            al Valor Militare. La motivazione sintetizzava mira-    la ferita da scheggia e il congelamento al piede, con
            bilmente il valore dell’ufficiale: “Comandante di Sezione  temperature siderali, tra i continui bombardamenti ae-
            Carabinieri motorizzata, addetta ad una Divisione di    rei e terresti. Appena ventenne, riesce così a salvare il
            Fanteria in numerose circostanze dava prova costante di  suo superiore gravemente malato (il Capitano Enrico
            serenità d’animo, di coraggio e sprezzo del pericolo. Essendo  Fazzi), un collaboratore ferito da schegge e congelato
            la sua divisione accerchiata da preponderante nemico, riu-  (l’Appuntato Nazzareno Palmieri) e un terzo militare,
            sciva a portare a compimento sotto intenso fuoco nemico,  del quale non conosce il nome (così sublimando il suo
            compiti di collegamento e delicata azione di retroguardia.  altruismo incondizionato, secondo quei valori che aveva
            Per rompere la linea nemica, guidava all’assalto in colla-  appreso dal ricordo del Milite Ignoto).
            borazione coi Fanti i propri Carabinieri contro un capo-  Nel raccontare dopo decenni l’epopea dei suoi eroici
            saldo nemico che conquistava dopo aspra lotta catturando  Carabinieri in quei tragici momenti, il Generale Bol-
            numerose armi e prigionieri. Benché ferito da scheggia e  doni nel 1981 chiosava: “Potremmo fare qualche com-
            duramente provato da congelamento al piede, con tempe-  mento su quello che era accaduto, su ciò che si poteva fare
            ratura proibitiva, tra continui bombardamenti aerei e   per evitare tanta tragedia. Ce ne asteniamo e preferiamo
            terrestri percorreva centinaia di Km. a piedi guidando i  lasciarlo al lettore. Quasi tutte le bandiere dei reparti che
            Carabinieri superstiti tre dei quali gravemente feriti ve-  avevano combattuto sul fronte russo furono decorate. A
            nivano portati in salvo nelle nostre linee su di una slitta  quella dell’Arma mancò il riconoscimento per il valore dei
            da lui stesso trainata. Mirabile esempio di altruismo e di  suoi eroici Carabinieri. Solo e per tanti anni il silenzio,
            ardimento. Proposka - Arbusow - Tochurkow (fronte       quasi assoluto, quello di Russia, rotto dallo scricchiolare
            russo), 19 dicembre 1942 - 17 gennaio 1943”.            del ghiaccio pestato da fantasmi che si addormentarono
            Ripercorrendo i fatti, chi legge può certamente com-    dolcemente sulla neve.”. Si legge chiara l’amarezza per
            prendere quei valori eterni, che portano, ancora oggi,  la mancata concessione di una medaglia al valor mili-
            un ventenne nato cent’anni fa ad essere un esempio      tare  per  la  Bandiera  dell’Arma  dei  Carabinieri.  È
            per le future generazioni. Iniziamo col sottolineare    l’amarezza di un Generale di Divisione che, dopo qua-
            come la “serenità d’animo”, nonostante la ferita e il   rant’anni, non ha mai perso la passione e la determi-
            congelamento di un piede, e la “determinazione”, in     nazione nel raggiungere i suoi obiettivi. Sicuramente,
            quei momenti tragici quando tutti sono presi dalla      mentre scriveva nel 1981, non si era arreso; anzi, cer-
            disperazione,  sono  qualità  che  chiunque  abbia  una  cava in tutti i modi la giusta via per raggiungere l’obiet-
            responsabilità deve oggi apprezzare come modello.       tivo. Il 3 maggio 1983, dopo oltre quarant’anni, l’obiet-
            Passiamo, poi, alle modalità con cui si sono raggiunti  tivo  sarebbe  stato  raggiunto!  Con  Decreto  del
            gli obiettivi operativi: la guida diretta “dei propri Ca-  Presidente  della  Repubblica,  infatti,  alla  Bandiera
            rabinieri”, mai delegata, in piena collaborazione con   dell’Arma dei Carabinieri veniva concessa la quinta
            i  “Fanti”  lo  portava  “contro  un  caposaldo  nemico  che  Medaglia d’Argento al Valor Militare, con la seguente
            conquistava dopo aspra lotta”. Queste qualità militari  motivazione: “Tenne fede in terra di Russia alle sue nobili
            sono  un  chiaro  esempio  di  leadership operativa per  tradizioni militari di prima Arma dell’Esercito con il va-
            tutti, oltre che di capacità di team building in momenti  lore dei suoi reparti, sublimato dal sacrificio di mille caduti.
            di crisi.                                               Fronte Russo, agosto 1941 febbraio 1943.”.



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  13
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