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A PROPOSITO DI...







                                                        DRAGONE
                                                DI SARDEGNA (1747)



                                                                    striglia, brusca e cavezza. Questi acquisti li affrontava
                                                                    utilizzando sempre le piccole trattenute che poteva ope-
                                                                    rare sulle paghe del personale.
                                                                    Alla fine del XVIII secolo l’uniforme veniva realizzata
                                                                    da sartorie reggimentali a seguito di regolare gara d’ap-
                                                                    palto, che prevedeva l’aggiudicazione a colui che offriva
                                                                    il massimo ribasso. Il settore del vestiario, peraltro, subì
                                                                    un periodo di crisi quando il Regno era costituito dalla
                                                                    sola Sardegna a seguito dell’invasione francese del Pie-
                                                                    monte del 1796. Fu necessario impiantare ex-novo degli
                                                                    opifici, anche perché non era facile importare stoffe e
                                                                    materiali, e si riscontrò una diminuzione della qualità
                                                                    dei manufatti.
                                                                    Anche la stoffa era inizialmente acquistata dai singoli
                                                                    reparti attraverso procedimento di appalto. In seguito si
                                                                    passò, con il XIX secolo, a forniture centralizzate con-
                                                                    trollate dall’Uffizio del Soldo e, successivamente, dal-
            vesse dare ogni due anni al capitano la somma necessaria  l’Azienda Generale di Guerra,  sempre  nel  rispetto  di
            ad acquistare un paio di scarpe per i soldati, mentre l’uf-  criteri di economia.
            ficiale conservava il diritto a ricevere un soldo al giorno  In particolare dal 1839 le stoffe per confezionare le uni-
            di deconto (trattenuta) per ogni brigadiere e militare di  formi non vennero più acquistate dai singoli reggimenti,
            truppa, con il quale provvedere il citato personale - ogni  ma fornite dall’amministrazione, mentre a livello locale
            due anni - di un altro paio di scarpe e di un cappello  si provvedeva agli appalti per ricami, galloni e shakots
            privo di bordo (in tal modo la truppa avrebbe beneficiato  (berretto alto e rigido con visiera, svasato verso l’alto).
            di un paio di scarpe all’anno).                         Col sistema delle Rinnovazioni, per ogni capo era pre-
            L’ufficiale acquistava i materiali al libero commercio al  vista una vita minima prima della sostituzione, nel caso
            prezzo più favorevole, versando nella cassa del deconto  non fosse stata raggiunta era necessario provare i motivi
            l’eventuale rimanenza, da dividere fra i militari. Egli trat-  del precoce logorìo che erano alla base della sostituzione
            teneva anche ½ soldo al giorno dalla paga di brigadieri e  dell’elemento deteriorato. Una modifica di foggia non
            soldati per la manutenzione del vestiario, l’acquisto delle  prevedeva  la  sostituzione  del  capo  prima  che  avesse
            camicie e del bordo del cappello, per un valore che non  completato la propria vita. Alla stessa stregua gli oculati
            doveva superare le 3 lire annue a soldato. Doveva inoltre  amministratori avevano deciso che gli oggetti da sosti-
            fornire a sottufficiali e militari di truppa bandoliera, scia-  tuire, se in buone condizioni, potevano essere mantenuti
            bola, cinturone, bretella, un paio di bottine (gambali alti  anche se un nuovo regolamento ne avesse deciso modi-
            con fibbie laterali, tipici dei dragoni, che consentivano  fica o soppressione, mentre le scorte di magazzino, se
            lunghe marce a differenza degli stivali: rammentiamo    non modificabili per adattarle alle nuove ordinanze, ve-
            che il dragone era considerato un cavaliere che doveva  nivano distribuite a consumazione. Per questo motivo in
            poter operare anche come fante) e un paio di guanti. Gli  qualche caso la documentazione d’archivio del tempo
            competeva altresì la riparazione delle selle con le fonde  mostra capi in uso anche venti anni dopo la loro modi-
            per le pistole, dei finimenti e l’approvvigionamento di  fica ufficiale.



            70 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III
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