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CRONACHE DI IERI
CARTOLINA D’EPOCA DI VIA ROMA AD EMPOLI, STRADA IN CUI AVVENNE L’OMICIDIO DI EGISTO CIOFI
fessione del Giannini consentirono di far luce su un di- una possibile delazione sull’organizzazione aveva poi
verso movente. Il Ciofi, unitamente ad un altro giovane, suggerito al Macii e al Giannini di eliminare il traditore.
Lorenzo Mancini, si era avvicinato, così come era Grazie alla caparbietà dei militari dell’Arma le indagini
accaduto al Giannini, al Macii. Dopo un primo periodo eseguite tra il 9 luglio e 7 agosto 1946 consentirono
in cui i quattro avevano condiviso alcune esperienze e dunque di far luce sul movente dell’omicidio di Egisto
condotto azioni violente contro altri gruppi di difforme Ciofi e sulle circostanze della morte del vetraio Luigi
ideologia politica, il Ciofi, convinto dagli insistenti Borreti. Si scoprì che Adolfo Giannini oltre ad essere
consigli della madre e avendo nel frattempo trovato un l’autore materiale dei due omicidi era responsabile
impiego lavorativo presso la casa del popolo di Empoli, anche di una estorsione consumata a Livorno nell’aprile
aveva deciso di staccarsi da quella comitiva violenta. di quello stesso anno. Oltre al Giannini finirono in
Tale decisione non era stata presa bene dai componenti manette il Macii e il Mancini e fu scoperta l’esistenza
della cellula fascista che avevano reputato l’allontanamento di altre organizzazioni neofasciste.
di Ernesto Ciofi come un vero tradimento. La paura di Enrico Cursi
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III 67

