Page 66 - Notiziario 2018-6
P. 66
CRONACHE DI IERI
Sentito nuovamente
dagli inquirenti, perché repubblichino. Oltre che dall’ambiente familiare
il ragazzo era stato molto influenzato dall’amicizia con
il Giannini continuò tale Giovanni Macii, appartenente alle SAM, Squadre
d’Azione Mussolini, che lo aveva convito ad aderire a
a sostenere quella organizzazione neofascista. Le SAM, molte delle
quali composte da reduci della Repubblica Sociale
Italiana e filo monarchici, erano organizzate in piccoli
la versione nuclei e si erano diffuse, già dopo la Liberazione, su
tutto il territorio nazionale. Gli appartenenti alle SAM
dell’estemporaneità effettuavano volantinaggio e propaganda anti-comunista
ma erano anche in grado di organizzare azioni violente.
del delitto e che Non era comunque semplice far parte di tali organiz-
zazioni. Per essere accettati bisognava spesso dare prova
di aver abbracciato completamente l’ideologia fascista
non vi era stato alcun e, a volte, agli aspiranti squadristi venivano richieste
delle vere e proprie prove di coraggio: fanatismo e de-
particolare movente terminazione erano le condizioni richieste agli aspiranti
aderenti delle SAM.
L’ingresso del giovane Giannini nell’organizzazione
ad armare la sua non era stata dunque immediata. Dopo una iniziale
frequentazione con il Macii, durante la quale aveva
mano la notte dato ampie garanzie sulla propria fede fascista, al
ragazzo era stato proposto di entrare a far parte delle
SAM previo superamento di alcune prove di coraggio.
dell’8 luglio Furono richieste al Giannini tre diverse azioni: l’affissione
di manifesti di propaganda neofascista, il lancio di
ordigni contro le sedi dei partiti avversi e, infine,
della circostanza che il dirigente del Commissariato di l’omicidio di un uomo. Le prove paventategli non lo
P.S. era in servizio nella città da pochi giorni e non avevano minimamente intimorito tanto era grande la
aveva la piena conoscenza dell’ambiente. sua determinazione a far parte delle SAM. In particolare
Così i militari dell’Arma, assunta la direzione delle in- al Giannini era stato richiesto di uccidere nella sera del
dagini, cominciarono ad effettuare nuovi accertamenti. 23 dicembre 1945 un uomo sconosciuto qualsiasi.
Si procedette a lunghi e sempre più pressanti interrogatori Per superare l’ultima prova di coraggio lo studente,
del Giannini che fecero emergere numerose contraddi- armato di pistola, si era recato la sera del giorno
zioni. L’omicida, ormai alle strette, decise finalmente di indicatogli nella periferia empolese. Giunto in via 11
dire tutta, ma proprio tutta la verità… febbraio, aveva colpito mortalmente un passante, iden-
Già nel corso degli ultimi interrogatori era emerso tificato poi in Luigi Borretti, trentacinquenne vetraio
chiaramente l’orientamento fascista del Giannini, di Empoli.
ideologia maturata già all’interno del suo contesto fa- Riguardo all’omicidio di Ernesto Ciofi, il supplemento
miliare. Un suo zio era stato ucciso dai partigiani di indagini svolte dai militari dell’Arma e la piena con-
66 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III

