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CRONACHE DI IERI
La domestica riferisce di aver saputo
che nel porto della vicina Mola, sarebbero
sbarcati 500 uomini “sbandati”,
tutti filo-borbonici, armati fino
ai denti di fucile a due colpi, coltelli
e pugnali, pronti a combattere
per il ritorno “del Borbone”
l’Aera. A un certo punto, la conversazione prende delegato di Pubblica Sicurezza, forse temendo tumulti
un’incauta piega. La De Monte riferisce di aver popolari contro il Governo piemontese, convoca tutti
sentito in paese alcune voci “allarmanti” levarsi contro e quattro i testimoni del ‘centimolo’.
il Real Governo dei Savoia. In particolare, dice di Avuti chiarimenti su quanto accaduto al molino, il
aver saputo che nel porto della vicina Mola, sarebbero primo cittadino chiede l’intervento dei Carabinieri
sbarcati 500 uomini “sbandati”, tutti filo-borbonici, Reali della Stazione, sita in strada Forno D’Addante,
armati fino ai denti di fucile a due colpi, coltelli e angolo via del Sedile.
pugnali, pronti a combattere per il ritorno “del Bor- In serata, il comandante Pasquale Bettini, Vice Bri-
bone”. E racconta anche di cartelli inneggianti a gadiere a piedi, e il Carabiniere a piedi Francesco
“Franceschiello”, nottetempo affissi al portone del Giacchini, si recano a casa del decurione. Vi trovano
Municipio di Turi con su scritto: “Viva l’Italia. Viva Francesca De Monte e la arrestano traducendola
il re Francesco II”. nella camera di sicurezza della caserma.
Parla addirittura di ‘cottone’, cioè botte da orbi e pu- Dagli interrogatori, disposti l’indomani da Beniamino
nizioni destinate ai difensori dei Savoia. Aceto, supplente del Giudice regio del Mandamento
Il contenuto ‘sedizioso’ della conversazione arriva in di Turi, emerge chiaramente quel disappunto verso il
breve tempo all’orecchio delle autorità comunali. E il nuovo regime unitario di cui la donna è solo una
19 giugno, Michele Caracciolo, Sindaco di Turi e portavoce ma che è radicato in diversi strati della
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III 61

