Page 65 - Notiziario 2018-6
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CRONACHE DI IERI
















                    Le indagini sull’omicidio di un giovane


                          nel centro di Empoli consentono


              ai Carabinieri, in collaborazione con il locale



             Commissariato di P.S., di scoprire le violente


                attività di una organizzazione neofascista


















                            8 luglio 1946 ad Empoli, intorno alla   reperibilità del Giannini, che aveva fatto perdere le sue
                           mezzanotte,  in  un  orinatoio  pubblico  tracce. Furono così diramate le ricerche da parte delle
                           di via Roma venne ucciso con un colpo    forze  di  polizia  per  rintracciare  lo  studente.  Adolfo
                           di pistola alla regione toracica il giovane  Giannini si era subito allontanato da Empoli e si era
            L’pistoiese Egisto Ciofi. Le indagini im-               nascosto a Milano, dove alcuni giorni dopo si costituì
            mediatamente intraprese in collaborazione con il Com-   presso un Commissariato di Polizia. Giannini confessò
            missario  di  P.S.  di  Empoli  dall’allora  Sottotenente  subito di essere stato lui l’autore dell’omicidio di Egisto
            Amedeo Bianchi e dal comandante della locale Stazione   Ciofi  ma  non  volle  chiarire  le  motivazioni  che  lo
            Carabinieri, il Maresciallo Maggiore Ferruccio Boffi,   avevano spinto ad ammazzare quell’uomo.
            condussero gli inquirenti a sospettare, quale autore del-  Su richiesta del Commissariato di Empoli, l’arrestato
            l’omicidio, un giovane studente empolese, tale Adolfo   fu tradotto nella sua città natale. Sentito nuovamente
            Giannini.  Il  ragazzo,  già  noto  alle  forze  di  polizia  dagli  inquirenti,  il  Giannini  continuò  a  sostenere  la
            poiché era stato processato ben due volte dal Tribunale  versione dell’accidentalità dell’episodio e che non vi era
            dei Minori per incendio doloso ed estorsione, era stato  stato alcun particolare movente ad armare la sua mano
            visto la sera dell’omicidio in compagnia della vittima.  la notte dell’8 luglio. La versione assolutamente non
            A rafforzare l’ipotesi degli investigatori, oltre alla pro-  convincente  del  reo  confesso  spinse  il  Sottotenente
            pensione  per  il  crimine  del  sospettato  e  gli  indizi  Amedeo  Bianchi  e  il  comandante  della  Stazione  di
            raccolti sul suo conto, ben presto si aggiunse anche l’ir-  Empoli  ad  approfondire  le  indagini,  in  virtù  anche



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III  65
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