Page 75 - Notiziario 2018-6
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A PROPOSITO DI...













            diagonalmente                                                                              ricamata di gusto
            dalla spalla sini-                                                                         un po’ barocco, ta-
            stra  al  fianco  de-                                                                      gliato  a  coda  di
            stro,  mentre  al  contrario                                                               rondine  e  misu-
            era  indossata  la  rangona,                                                               rava 60 cm. di al-
            anch’essa  in  cuoio                                                                       tezza e 85 cm. di
            naturale,  ove  si                                                                         lunghezza  di  cui
            appendeva     il                                                                           25 cm. rappresen-
            fucile.                                                                                    tato dalle code.
            I  trombettieri,                            CORNETTA DEI  DRAGONI DI SARDEGNA (1747)
            come  accadeva  per
            tutti i musicanti nell’Ar-                                                                    LA LINEA
            mata Sarda, avevano particolari                                                             “PRUSSIANA”
            ornamenti sul giustacorpo, con gallona-                                                    Il gioco delle alle-
            ture e passamanerie a biscia, ondulate. Non si trattava di  anze e i successi dell’esercito di Federico II fecero sì che
            semplici ornamenti, essi assolvevano infatti anche al   le uniformi del 1774 dell’Armata Sarda denunciassero
            compito di rendere facilmente riconoscibile il soldato at-  un’evidente ispirazione all’armata prussiana, in Europa
            traverso cui si impartivano gli ordini. Un retaggio di que-  considerata la più efficiente.
            sta usanza di distinguere i musicanti lo abbiamo tutt’ora  Il giustacorpo, ora più attillato, divenne bleu di Prussia,
            nel pennacchio bianco-rosso delle fanfare e della banda  colore più facile da realizzare sui tessuti. La giubba aveva
            dell’Arma, ma nella Grande Armèe napoleonica si superò  risvolti al petto e le tipiche falde rivoltate, che formavano
            ogni limite di sobrietà giungendo ad apporre un quan-   una sorta di duplice coda. I Dragoni di Sardegna utiliz-
            titativo enorme di ricami su petto e maniche e in qualche  zavano il colore distintivo chamois (camoscio) per mate-
            caso invertendo addirittura i colori dell’uniforme, con  lotte, paramani e falde, e indossarono pantaloni celeste
            falde, collo e paramani del colore dell’abito regolamen-  scuro, lunghi e aderenti, infilati dentro gli stivali, oltre a
            tare, che a sua volta recava i colori distintivi che la truppa  quelli biancastri o camoscio diffusi nel resto dell’Armata.
            aveva su paramani, colletto e falde.                    Anche la veste era biancastra o camoscio, con paramani
            In tema di vessilli, di ridotte dimensioni per non intral-  e colletto del colore distintivo chamois, potendo essere
            ciare l’alfiere quando muoveva a cavallo, tradizione tut-  utilizzata senza giubba nei servizi di scuderia e di ca-
            t’ora in vita nei reparti della cavalleria, i dragoni avevano  serma. I bottoni erano sempre ricoperti di stagno, con
            la cosiddetta cornetta, piccola bandiera a 2 punte, a dif-  l’anima in legno, mentre gli ufficiali li avevano rivestiti
            ferenza della cavalleria di linea che aveva lo stendardo  in argento.
            quadrato. Di massima il colore del vessillo riprendeva  Come per i sottufficiali, per gli ufficiali il regolamento
            quello dell’abito.                                      del 1775 non introdusse nuovi distintivi di grado. I gal-
            I Dragoni di Sardegna avevano la sola cornetta colonnella,  loni, in argento dello stesso colore dei bottoni, erano ap-
            non essendo stata assegnata la cornetta d’ordinanza che  plicati lungo l’orlo esterno e inferiore del colletto e lungo
            andava alle compagnie; probabilmente ciò fu dovuto al   quello superiore dei paramani. Abbiamo visto inoltre che
            ridotto organico del reparto. Nel 1747 il drappo era co-  l’ufficiale si distingueva anche per il bastone, diverso in
            stituito da due teli di seta damascata di color rosso car-  relazione al grado. Il cornetta (sottotenente) ne aveva uno
            minio, cuciti tra loro, bordato da una larga cornice dorata  sottile con pomo in argento, il luogotenente una grossa



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III  75
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